L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

 di Redazione Tuttoreggina Twitter:   articolo letto 521 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail

Ecco i pensieri dei tifosi amaranto pervenuti alla nostra casella mail.

Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni all'indirizzo tuttoreggina@libero.it, pregandovi di essere rispettosi e rimanere nei limiti della dialettica.

 

Buongiorno amici di tuttoreggina, vorrei dire la mia sui due scialbi pareggi casalinghi, così aspramente criticati. Con questo allenatore, fino ad un certo punto avevamo potuto vedere un gioco propositivo e piacevole, nonostante la squadra fosse imbottita di giovanissimi. Adesso ci si indigna perché non c'é neanche l'ombra del gioco. Ma quando la squadra giocava non mi pare che il pubblico abbia riempito gli spalti e fatto sentire il proprio incitamento ai ragazzi. Non si può poi condannare un allenatore che al momento bada alla sostanza, dimenticando che i tanto decantati giocatori di qualità, si sono resi responsabili di prestazioni per le quali l'unica ricompensa adatta sarebbero stati calci nel sedere da Reggio a La Spezia. Le parole del tecnico del Francavilla in proposito del bomber Saraniti: abbiamo assecondato il ragazzo perché a 30 anni è giusto premiarlo, fosse stato uno di 22 anni sarebbe stato diverso! Queste parole a mio avviso valgono anche per i nostri ex, calciatori ancora giovani e con una lunga carriera davanti, ai quali la frenesia di cambiare aria ha fatto venire meno in toto o in parte la professionalità, per finire si in B ma in quale blasonata piazza? Meglio non rispondere. Nessuno ricorda poi che con giocatori esperti (Kosnic, Gianola, Botta) e bomber da doppia cifra come Coralli, prendavamo legnate sui denti, vedi 6-2 con il Matera, 3-0 di Melfi, 2-0 a messina, 3-1 a Fondi, si è perso a Vibo e Francavilla, si è fatto 0-0 in casa con Vibonese, Andria e Monopoli per non parlare delle botte vere prese nei sottopassaggi e negli spogliatoi di metà degli stadi visitati con mister e secondi che assistevano impotenti, e si è rischiato fino alla penultima giornata. Questa è la serie C, calci negli stinchi, sputazzate in faccia e lanci lunghi, il calcio champagne non se lo permette neanche il Lecce, anzi per la prima mezzora a Lecce avevamo dato lezioni di calcio. Oggi vogliono Tulissi, ieri volevano Tripicchio, ma chi li vede durante gli allenamenti potrà capirne più di noi che non vediamo un emerita min...a!
Se la Reggina non ha un futuro è anche perchè siamo troppo presuntuosi, non èun caso che a Catanzaro aspettano un ritorno nel calcio che conta da 30 anni, cerchiamo di non ripetere lo stesso errore, chissenefrega se non c'è gioco, quando il gioco c'era non c'erano i punti, diamo un pò di tempo ai nuovi arrivati, arriveranno sia il gioco che i punti. Chiudo ricordando agli smemorati che quelli che adesso invocano sindaco, stadio di proprietà e imprenditori, sono gli stessi che fecero fuggire, con i loro pseudoscoop quell'anziano concittadino d'Australia quando questi si affacciò dalle parti del S.Agata...

Alessandro (Cuneo)

LA REDAZIONE RISPONDE: Alessandro, premettiamo che le due gare casalinghe erano una ghiotta occasione davvero per alzare l'asticella e onestamente Fondi e Francavilla sono state tra le peggiori squadre ammirate negli ultimi anni al Granillo. Detto ciò, il tuo pensiero è praticamente del tutto condivisibile. Sulle presenze allo stadio, ribadiamo il nostro pensiero. I numeri sono stati gli stessi degli ultimi anni, persino in D c'erano quei 3mila-3500 (ricordiamo che in molti asupicavano il fallimento della Reggina Calcio per tornare in massa al Granillo, poi abbiamo visto...), non di più. L'impennata si è avuta nel finale, entusiasmante, della scorsa annata, quando la squadra volava ed è stata giustamente festeggiata. Quest'anno, il pubblico è diminuito in concomitanza con i fatti della gara contro il Catania, ovviamente del tutto extracalcistici. Per gli altri che non sono mai venuti, quale migliore occasione per dare fiducia alla squadra dopo aver battuto l'allora capolista?? BOOOOOHHH!! Poi è chiaro che i risultati e il rendimento sono stati scadenti. Agli allenamenti, quando va bene, siamo (perché noi cerchiamo di essere sempre presenti) in 4-5 e giustamente l'allenatore è a conoscenza di pregi e difetti dei calciatori. Ovviamente tutti avremmo lanciato Tulissi dal 45', ma ci sono persone deputate a fare delle scelte ed è giusto che le facciano. Su ciò che si vuole. Purtroppo abbiamo imboccato la strada dei cugini catanzaresi, dove per anni si è vissuto sulle iconografie e i ricordi di Palanca e sugli anni della serie A. Per anni il Catanzaro ha vivacchiato in C2 e non riusciva mai a vincere i campionati. Reggio oggi non rema tutta dalla stessa parte e se verrà un giorno un nuovo imprenditore, senza unità d'intenti totale, non si ritornerà mai in serie B. Paradossalmente, oggi è più difficile tornare in C rispetto agli anni '80 e anni '90, sia perché la qualità è calata, sia perché in C è davvero una lotta alla sopravvivenza. Logica vuole che con 180 paganti ogni domenica (e 1700 euro d'incasso, che non copre neanche i costi di affitto di una "casa" che assomiglia ad una barracca), è difficile pretendere sforzi immani e impossibili di una società che ha comunque messo in piedi un suo progetto, condivisibile o meno che sia: lo sarebbe stato anche per Lillo Foti. Ci auguriamo, ma davvero senza polemiche, di vivere un futuro prossimo con meno personalismi e con meno "tragedie", ma davvero pensando che la Reggina è un bene di tutti e non va demolita solo perché il presidente di turno ci sta antipatico o perché non ci ha dato le notizie in esclusiva.

 

Gentile Redazione,
io sto all'estero e forse non ho diritto a dire la mia, comunque l'abbonamento l'ho sottoscritto anche se ovviamente il mio posto resta vacante, però a me quello che fa rabbia non è tanto il non gioco della squadra, che per me è anche normale anzi logico visto che si è azzerato mezzo organico solo due settimane fa, prendendo calciatori che, anche se di qualità, ancora senza passo poichè chi era svincolato, chi infortunato o non utilizzato. Quindi è logico che non si puó essere brillanti adesso e subito. Siamo come nella preparazione estiva,piano piano(speriamo) si vedranno miglioramenti. Peró, dicevo il motivo della mia depressione è proprio constatare come, mentre tutto il resto va a rotoli(vedi la cittá, le sue strutture, non parliamo del lavoro o dello Stato in generale..) con buona pace dei più, dalla Reggina si pretende sempre il gioco, il calcio champagne, la perfezione, i prezzi bassi, il calciatori col nome, l'allenatore col curriculum, lo sponsor ricco, lo sceicco, la plusvalenza da qualche milioncino(di quando allo stadio però si andava in trentamila...). 
Ma si è tifosi per guadagnarci sempre qualcosa? Io mi ricordo anni e anni di serie C1 e C2(venendo dalla B) con campionati interi galleggiando in zona retrocessione dove la salvezza all'ultima giornata comunque era qualcosa da festeggiare ed i calciatori comunque dei paladini che anche con i loro umanissimi errori andavano sostenuti sempre e comunque perchè erano loro a rappresentare noi. Adesso questa dirigenza che è stata sin troppo onesta e trasparente viene punita per aver tenuto i piedi per terra e non aver rilasciato dichiarazioni alla "vogliamo vincere" per poi finire con un fallimento?!
Ma chi ci dovrebbe portare in serie B e soprattutto PERCHÈ? C'è forse un merito nell'aver girato le spalle ad una società e per aver totalmente isolato una dirigenza che anche con i suoi difetti comunque ha cercato di rappresentare la città nel calcio in maniera dignitosa. Forse si pensa che i continui tentativi di sabotare il giocattolo, anche a livello istituzionale(come leggere altrimenti lo stato pietoso del Granillo) dovrebbero stimolare l'attuale Società a fare ancora più sacrifici?
Certo non sono contento per la partita di ieri ma se ci "nnasiamo" per uno 0-0 di troppo forse significa veramente che ci siamo rincoglioniti appresso  alla Champions, al fantacalcio e a Sky ed allora addio identità e addio memoria. Diciamo alla Società di stilare programmi ambiziosi mentre noi abbiamo da tempo ammainato la bandiera amaranto. 
infine a tutti gli allenatori da poltrona chiedo: quando una squadra si chiude con 11 uomini dentro la propria metà campo a cosa serve mettere un calciatore in grado di saltare l'uomo?(a meno che non sia in grado di saltarne 11 ed entrare col pallone dentro la porta, ma mi pare che Maradona oltre ad essere un over non è tesserato con la Reggina).

Cordiali saluti

Robi

LA REDAZIONE RISPONDE: Robi, le scelte tecniche sono discutibili e opinabili, certo una cosa è che le fa Maurizi, uno che ha i Master a Coverciano e ha studiato calcio, una cosa è che le fa Tizio o Caio che magari non ha gli stessi concetti di un allenatore Professionista. Ma, tralasciando queste cose, hai forse centrato il punto focale del nostro ragionamento: rompere il giocattolo. E' fin troppo chiaro che in mezzo alla depressione più totale di una città allo sbando, ci sia in atto un continuo tentativo di destabilizzare chi oggi regge le sorti della Ultracentenaria. Ma non è un piano preciso e stabilito, ma la solita"esigenza" tutta reggina di autodistruzione. Lo diciamo a tutti coloro che per partito preso hanno giudicato subito Maurizi un raccomandato, Basile un dilettante e i dirigenti degli incompetenti: attendiamo che si possano fare avanti nuovi gruppi e dare nuove ambizioni al calcio reggino. Ma ci sono? Sono in grado di venire fuori e non "mandare avanti" editorialisti o commentatori? C'è qualcuno di alternativo a questo sodalizio che vuole illustrare a tutta la città il suo piano di rinascita e il suo progetto tecnico-sportivo? Sino ad ora in tanti si sono limitati a dire "ma bisogna fare così e bisogna fare colì", ma senza proporsi per dare una mano. Se a molti questa società ha stancato, a noi hanno stancato coloro che chiedono altro, ma non sanno cosa. Detto ciò, a prescindere da chi è il presidente o l'allenatore, la squadra ha per forza bisogno di sentirsi spronata, criticata, esaltata, qualsiasi squadra. La Reggina ha vinto solo una delle ultime sette gare in casa: siamo sicuri che con una Curva che si faceva sentire si ottenevano gli stessi risultati? Sul rapporto con le Istituzioni, abbiamo posto precisa domanda al presidente durante una trasmissione tv e abbiamo provato anche a discutere sul rinnovo delle strutture: e il giorno dopo, quanto per farle capire la limitatezza mentale di chi parla a vanvera senza costrutto, ci hanno definito "Pellegatti di Praticò". Questo è purtroppo l'attuale contesto in cui viviamo e dispiace profondamente dirlo e constatarlo. Servono i fatti, le proposte, le iniziative, è facile mettersi un microfono davanti e fare uscire dalla bocca le prime parole che vengono in mente.