VERSO COSENZA-REGGINA - Intervista amarcord al doppio ex Bruno Ranieri a TuttoReggina: "Il Derby conta più per gli amaranto. Gli anni con Granillo, Dolfin e Iacopino e le carrozzelle dopo la vittoria sul Catanzaro"

13.02.2017 12:28 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
VERSO COSENZA-REGGINA - Intervista amarcord al doppio ex Bruno Ranieri a TuttoReggina: "Il Derby conta più per gli amaranto. Gli anni con Granillo, Dolfin e Iacopino e le carrozzelle dopo la vittoria sul Catanzaro"

Tra i calciatori che hanno indossato sia la maglia della Reggina che quella del Cosenza, c'è anche Bruno Ranieri, duttile centrocampista arrivato sullo Stretto nel 1968, da giovanissimo, e nel 1972 ceduto addirittura al Napoli, con il quale ha fatto il suo esordio in serie A.

Ranieri si è concesso gentilmente ai microfoni di TuttoReggina.com, per parlare del suo passato amaranto e del Derby di questa sera:

"Sono arrivato a Reggio nel 1968 e ho fatto le varie trafile nelle giovanili, poi sono arrivato in Prima Squadra e ho lasciato Reggio nel 1972 per approdare in serie A, al Napoli. A Reggio sono cresciuto come uomo e come calciatore, ho dei ricordi indimenticabili. Reggio è una città fantastica e ha un tifo meraviglioso. Mi ricordo dopo la vittoria nel derby contro il Catanzaro nel 1970, che al nostro ritorno i tifosi ci hanno portato in trionfo con le carrozzelle. Ricordo i vari Segato, Granillo, Dolfin, una società capace di scovare i migliori talenti in C e fare squadre competitive".

Tanti ricordi da snocciolare: "Avevo compagni incredibili come Sbano, Florio, Iacoboni, Poppi, Sali, Vallongo, ma anche Merighi, ceduto insieme a me al Napoli. Era un ambiente eccezionale, vivevamo tutti insieme nella palazzina della società. Ho fatto il mio esordio a Livorno, accanto a Nedo Sonetti, mio allenatore poi alla Sanbenedettese con la quale ho vinto la serie C. Sono stati gli anni che mi hanno formato come uomo. E poi ricordo Franco Iacopino, un vero e proprio padre per me, che ho avuto il piacere di risentire qualche mese fa dopo tanti anni. Lui ha iniziato nel settore giovanile, poi è entrato a far parte della Prima Squadra come accompagnatore".

Ora è una Reggina che sta affrontando la rinascita: "Mi è dispiaciuto che la società abbia dovuto affrontare il fallimento, è stata una botta al cuore. Per me la Reggina è il primo amore e non si scorda mai. Speriamo che la squadra possa salvarsi e poi continuare a programmare un futuro all'altezza".

Stasera il Derby, che vede Ranieri essere un doppio ex, visto che ha indossato la maglia del Cosenza, vincendo anche il campionato di serie C2 nella stagione 1979-1980: "Sono affezionato ad entrambe le piazze, ma credo che questo Derby vale di più per la Reggina, che ha bisogno di fare punti per guadagnare posizioni in classifica. Spero che questa partita possa onorare la Calabria e dare un'impronta positiva all'intero movimento calcistico della regione".

Un calcio, quello di Ranieri, che oggi non c'è più: "Chiaro che una volta, nella serie C non trovavi giocatori che non avevano mai militato in A o B. Ora in C vengono utilizzati molti giovani alle prime armi, anche per questioni legate ai contributi economici e alle regole sugli Under. Ma comunque è una serie C con tante squadre blasonate, anche nello stesso girone C".