Nick Amoruso un futuro ricco tra commentatore televisivo, procuratore e il sogno di ritornare un giorno alla Reggina: Nick si racconta a TuttoReggina

26.12.2015 11:07 di Lorenzo Vitto   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
Nick Amoruso un futuro ricco tra commentatore televisivo, procuratore e il sogno di ritornare un giorno alla Reggina: Nick si racconta a TuttoReggina

"E se tira Amoruso è gol!". Questo coro della curva sud testimonia il profondo e indissolubile legame che lega Nick Amoruso e la città di Reggio Calabria. Dal 2005 al 2008 in riva allo Stretto, tre salvezze, una entrata nella storia con 11 punti di penalizzazione, condite da ben 40 reti. Un professionista esemplare con un palmares di tutto rispetto, 3 Scudetti con la Juventus e 113 gol in massima serie. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha svolto, dal settembre 2011, il ruolo di responsabile del settore giovanile amaranto fino a quando la vecchia societá di Via delle Industrie ha deciso di virare su altri tesserati. Conseguito il patentino di direttore Sportivo a Coverciano viene subito ingaggiato dal Palermo, affiancato dall'attuale Direttore generale del Venezia Giorgio Perinetti. L'avventura in rosanero dura pochi mesi causa alcuni dissidi con il vulcanico presidente Maurizio Zamparini. Ai microfoni di TuttoReggina l'ex attaccante della Reggina ci parla della sua nuova esperienza come commentatore tecnico per Sky già da mercoledì scorso nell'infuocato match dell'Arechi tra Salernitana e Cagliari. "Una bellissima esperienza, mi hanno invitato come ospite quindi non credo sia questo il mio futuro ma è stato bello e interessante perchè comunque ti trovi ad analizzare la partita in maniera totalmente diversa. Adesso vivo a Milano e ho cominciato una collaborazione con la "Reset Group" di Davide Lippi". Non puó mancare un giudizio sulla Reggina di Mimmo Praticó che ha sostituito quella di Foti nei cuori del tifo amaranto. "Una Reggina che deve giocare in un campionato non professionistico è sicuramente diversa da quella in cui ho giocato io. Credo molto nelle persone e nel presidente Praticó. Comunque non sará facile, è un impegno molto gravoso riportare la Reggina ai massimi livelli. Ci vorrá tempo e sono sicuro che il massimo dirigente si circonderà delle giuste persone". Nonostante il ritardo di 8 punti dalla capolista, "Nick piede caldo" si dimostra fiducioso in questa rincorsa alla Lega Pro. "Credo che tutto sia possibile, nonostante una partenza lenta. La squadra ha fatto fatica a recepire le difficoltá di questo campionato che sulla carta sembra facile ma è abbastanza ostico, ma credo che Ciccio (il tecnico Cozza, ndr) abbia messo la Reggina sulla buona strada". Per finire Nick lascia un messaggio per tutti i tifosi amaranto e per il suo vecchio compagno di squadra, con il quale insieme erano considerati gli idoli intoccabili per la gente. "Sto soffrendo anch'io vedere la Reggina in una categoria che non le appartiene, ma c'era da aspettarselo dopo i tanti errori commessi. Comunque mi sento di dire che la squadra non deve mollare e riuscire a trascinare i tifosi, i quali rimangono unici per calore e sostegno ma tutt'ora delusi per le note vicende economiche che hanno fatto finire la "nostra" Reggina inspiegabilmente tra i dilettanti causa una gestione non al top negli ultimi anni. Adesso, spero, - conclude Amoruso - di vedere il prima possibile questa nuova società ai livelli in cui ha sempre giocato. Il legame con la città e l'affetto per i tifosi rimarrà sempre unico. A Cozza dico di tenere duro, gli faccio tanti "in bocca al lupo". So quanto è difficile e complicato questo campionato. Ci sono i mezzi e persone serie per fare un salto importante e credo che Ciccio sia l'uomo giusto per questa Reggina. Se un giorno ritornerò in amaranto? Con questa nuova società certamente, chissà... Voglio augurare un fine anno di serenità a tutta la città e un 2016 sportivo ricco di soddisfazioni e un ritorno immediato tra i professionisti, perché Reggio Calabria non meritava di finire nel dimenticatoio e tra i dilettanti per responsabilità di qualcuno e non certamente per i magnifici ed esemplari tifosi, i quali amano la squadra del cuore come non ho visto mai in nessuna altra piazza".