CENTO VOLTE REGGINA - Amore Amaranto

09.06.2013 22:35 di Redazione Tuttoreggina   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CENTO VOLTE REGGINA - Amore Amaranto

In occasione del Centenario della Reggina, la Redazione vuole offrire spazio ai vostri ricordi, alle partite da ricordare, a tutto ciò che vi lega alla Reggina. Ecco il racconto di Marcello, che ha provveduto ad inviare il suo ricordo speciale da tifoso della Reggina, all'indirizzo mail supporters@tuttoreggina.com. Raccontateci il vostro amore tutto amaranto.

02/06/2003 ore 22 ….. Il gusto morbido della birra consumata in uno degli innumerevoli locai dei navigli milanesi ha il sapore inesauribile della vittoria….. Voglio iniziare così il mio racconto relativo a quella data, a quel 2 giugno di 10 anni orsono che non si dimenticherà facilmente e che, anzi, rimarrà un indelebile dolce ricordo nel popolo dei tifosi Amaranto come segnalato dal vostro affascinante sito. La data del felice spareggio di Bergamo che finalmente sorride a noi tifosi REGGINI, delusi e amareggiati per altre partite perse in altrettanti spareggi (vedi Cremonese-Reggina 1989, Reggina-Verona 2001 ecc.). Faccio un passo indietro. Domenica 24 maggio 2003. Bologna, stadio Dall’Ara, 30 gradi all’ombra e noi popolo amaranto ad  invadere ed assiepare la Sud. Ressa incredibile, nell’intervallo, per tentare di accaparrarsi qualche fresca bevanda che potesse quanto meno lenire la sete ed il caldo insopportabile; caldo che, all’improvviso, diventa sopportabilissimo in quanto vittoria doveva essere e vittoria è stata: 0-2 e, al ritorno in auto verso Milano,  la mente già proiettata al doppio incrocio con gli odiati Bergamaschi che passano 2-1 all’olimpico (sponda Roma). Roma che ci castigò al Granillo un mese prima vincendo per 3-2!!! La mente, dunque, allo spareggio che diventa quasi un incubo pensando al ritorno, causa lo scialbo 0-0 dell’andata a Reggio. Domenica 01 giugno 2003. Non ho la forza ed il coraggio di raggiungere Bergamo e percorrere meno di mezz’ora di autostrada da Milano; tanto è il timore di un’altra amara retrocessione in un ennesimo spareggio e, allora, ci si organizza in casa con amici ed il mio gemello Fausto per seguire sul digitale le sorti della nostra amata Reggina. Il diluvio e la grandinata che si abbattono sull’Atleti Azzurri d’Italia poco prima dell’incontro e Collina che discute con il nostro capitano Ciccio Cozza per proferirgli l’impossibilità ad iniziare il match. Istantanee che non si dimenticano così come indimenticabile e  da brividi è l’urlo dei nostri memorabili tifosi, inzuppati fradici, che sotto il torrente d’acqua e vento abbattutosi  su Bergamo intonano: “NOI DORMIAMO QUA… NOI DORMIAMO QUA…!!! Segno indelebile di non abbandono della squadra, di amore eterno, di non arrendersi mai nemmeno innanzi a Giove pluvio. E così la (dolce) “agonia” rimandata alle ore 18 di lunedì 2 giugno 2003, col cuore in gola che batte forte per l’emozione quando l’Atalanta Bergamasca sfida i ns beniamini in calzoncini bianchi e maglia Amaranto; col cuore che sembra subire quasi una coltellata al gol di Natali nel tripudio dello stadio locale; col cuore che riprende a battere forte quando Ciccio Cozza in modo rocambolesco deposita la palla in rete per il pareggio quasi insperato; cuore che vacilla ad ogni tiro bergamasco neutralizzato anche con un pò di fortuna da Emanuele Belardi; cuore che impazzisce quando Emiliano BO-NA-ZZO-LI  (grande, grandissima, la voce di Fabio Caressa dai microfoni di Tele+) gonfia la rete a pochi minuti dal termine, ci regala la SERIE A e spedisce all’inferno l’Atalanta. La dolce “agonia” preludio di un trionfo per la massima serie catturata in un ennesimo spareggio.  02/06/2003 ore 22: esausti, raggianti e senza nemmeno un filo di voce io, Fausto, Paolo ed altri amici sui Navigli milanesi a consumare una birra con la maglietta della Reggina sulla pelle e la sciarpa Amaranto al collo. Orgogliosi di appartenere al popolo REGGINO.  Grazie sempre alla Redazione per i momenti che ci concede e, sempre e comunque, FORZA REGGINA.

Marcello Albanese – Reggio Calabria