...TUTTI MI ASPETTAVANO AL VARCO PER PRENDERMI IN GIRO...

 di Franco Cleopadre  articolo letto 2217 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
...TUTTI MI ASPETTAVANO AL VARCO PER PRENDERMI IN GIRO...

PREMESSA
Potrebbe sembrare un sogno, ma non lo è. La Reggina torna vittoriosa da Carpi con un punteggio che non lascia adito a commenti, ma solo a grandi soddisfazioni,  come si evince anche dalla lettera mandata  in  redazione dal tifoso ROCCO ,da CARPI. 
Pur essendo stata già pubblicata , la ripresentiamo  , non solo  per rendere  più felice ROCCO, ma anche , perchè  il suo scritto, possa risvegliare l’orgoglio amaranto , in quel segmento del tifo  che  appare  un po’ sonnecchiante:  buongiorno ( scrive Rocco )  : dico solo una cosa:  “ Per uno come me che vive a Carpi da 35 anni, è una gioia indescrivibile. Tutti mi aspettavano al varco per prendermi in giro, per la situazione di classifica e che non vedono l'ora di vederci in lega pro. Ora sono io ad aspettarli e togliermi qualche sassolino dalle scarpe .REGGINA grazie di cuore per la vittoria netta, ora non dobbiamo  distrarci e sperare di vincere sabato. Rocco da Carpi. 
Bravo Rocco, ci associamo alla tua gioia, e speriamo che il sogno della salvezza si avveri  per tutta la tifoseria amaranto, che a Carpi  non ha fatto mancare l’ incitamento  e  per la gioia dei tecnici Gagliardi, Zanin ,Grilli, Saffioti e Ocello, che a parte qualche battuta d’arresto, stanno lavorando con serietà e professionalità .
Abbiamo restituito agli Emiliani  la  prima  delle 6 sconfitte subite in casa  con l’augurio che il trend positivo  possa  proseguire  in casa e in trasferta. All’andata la vittoria degli Emiliani  venne  determinata dalla PAPERISSIMA  di Benassi  che si fece  passare  sotto la pancia  la rete della sconfitta  , dai  mancati goal di  Cocco e il calo di forma di Gerardi  e Dall'Oglio. Sabato la vittoria è maturata grazie all’impegno di tutta la difesa , ben protetta  da  Strasser  e  dalle  parate di Pigliacelli, specie nel primo tempo, quando il Carpi  ha attaccato con maggiore forza penetrativa, a parte i tre goal di Lucioni,Sbaffo e Di Michele .
PRIMO TEMPO
E’ stato quello in cui il portiere amaranto  è stato maggiormente  impegnato   : al 10’ su cannonata di Di Gaudio, qualche istante dopo ,su azione susseguente a calcio d’angolo  e tiro insidioso di  Ardemagni   e  il palo colpito da Sgrigna al 27’ su calcio di punizione , assieme   al forte tiro di Di Gaudio al 31’ parato in tuffo  .Nei primi 45’ il Carpi  ha fatto la partita,  ed è stata brava la squadra calabrese nel non capitolare, pur soffrendo la pressione degli esterni offensivi emiliani, specie Maicon , che si sa non essere un terzino, contro Di Gaudio. Per tutto il  tempo, gli uomini del duo Gagliardi-Zanin  pur difendendosi, hanno dimostrato  consapevolezza delle loro potenzialità, evitando  una condotta di gara  remissiva ,ed accentuando i  fraseggi  senza  improvvisazione,  e  giusta dose di cattiveria agonistica..
SECONDO TEMPO
La musica è cambiata.  Al  calo sia fisico che mentale dei padroni di casa  ha fatto  da contraltare una condotta  ben strutturata dei Reggini,  che  hanno  esercitato  il controllo della partita sotto il profilo del risultato finale e dell’ordine  mentale. I sintomi  dello stato di salute mentale  degli  amaranto si  sono avvertiti  già dal  52’, quando Dumitru, ha impegnato  6 difensori avversari per togliergli la palla  o qualche minuto dopo con la bella azione,  che partita dal centro campo ha visto la partecipazione di Di Michele, Strasser, Dall’ Oglio, Sbaffo  con tiro finale di Pambou  che si è perso tra le braccia di Colombi. 
Il primo goal  calabrese  ( 63’ ) ha origine da un tiro di punizione calciato da Foglio che mette Lucioni , pur marcato a uomo  , di battere Colombi  con una  bella girata di sinistro. Da qualche minuto  il Carpi aveva sostituito  il centrocampista centrale  Lollo ( 61' ), con l’attaccante  nazionale albanese,  Memushaj ,l’ uomo che all’andata  nel penultimo  dei  4 minuti finali di recupero aveva espugnato il Granillo .
L’INCITAMENTO DEI TIFOSI AMARANTO
 Dalle riprese  di Sky  si è sentito  forte l’incitamento dei tifosi amaranto  (26’)  attraverso  il loro  FORZA REGGINA, galvanizzati dal goal di Lucioni.  Si arriva così al  69’, quando Strasser  dalle retrovie effettua un lancio per gli attaccanti . La palla ,con un bel gesto acrobatico, viene agganciata da Di Michele che porge a Sbaffo, che superato un avversario fa partire un sinistro a mezz’altezza  che lascia impietrito Colombi  e fa  ritrovare la squadra di Vecchi con la seconda rete al passivo . Lo steso allenatore  degli emiliani,  tenta di aumentare la spinta offensiva sostituendo un quasi spento Sgrigna  (71' ) con  Mbakogu, ma la musica non cambia. La Reggina non mostra soggezione nei confronti dei più quotati avversari, anzi al 72’ dalle retrovie di sinistra parte una bella azione amaranto  che vede protagonisti Foglio, Di Michele e Dumitru .Si arriva così al 77’ quando Sbaffo, forse beccato dal pubblico locale alza , il medio della mano sinistra, abilmente  ripreso dall’operatore di Sky ,che la regia manda in onda e probabilmente costerà al calciatore amaranto  più di una giornata di squalifica. No Caro Sbaffo, certi gesti non si compiono se  vuoi  conseguire per la tua squadra , l’unico obiettivo ,ad oggi, ancora possibile  e lontano. E’  il  79’ quando lo stesso Sbaffo lancia  Di Michele,che superato in corsa il suo avversario, fa partire un bel destro in diagonale che s’insacca alle spalle di Colombi.Missione compiuta : Carpi 0, Reggina 3.
CONCLUSIONI
Tutta la squadra  ha dimostrato fiducia in se stessa.  Raramente si sono viste palle sprecate e al  termine  dell’incontro gli amaranto hanno raccolto i meritati applausi dei loro  supporters , compresi gli applausi della tifoseria locale  per Di Michele,  quando  è stato sostituito  da Gerardi  (84')  . Cosa  è cambiato  in questo girone di ritorno ? La squadra  si è stabilizzata,  sono scomparsi   la  paura  e il  primo pensiero  a liberarsi della  sfera per non sbagliare . Al loro posto sono subentrati  destrezza  nell’appoggiare al compagno vicino , capacità di  occupare gli spazi  e trovare sempre il compagno  con  il quale dialogare , con scarso margine di errore, a differenza di quanto avveniva in passato . E’ vero che a volte la squadra  si difende in 10 ,tiene il baricentro basso  e punta molto sulle ripartenze che trovano ,principalmente in Pambou e Sbaffo gli interpreti più attivi ,  ma è anche vero che Di Michele,  Pambou, Dumitru , Sbaffo e Dall’ Oglio, hanno spesso superato i  diretti avversari, innescando buone manovre offensive. La cura  Zanin-Gagliardi  evidenzia i suoi frutti positivi e chi ha  preferito, forse con  ipocrisia , acredine o leggerezza ,  ravvisare in passato  immagini da palcoscenico, in un più che onesto sfogo di Gagliardi,  è stato servito con la capitalizzazione degli interessi.
Non ce la sentiamo di stendere una graduatoria di merito tra i vincitori . Tutti hanno dato il loro contributo secondo possibilità ed esperienza . Da Di Michele,a  Pigliacelli, da Pambou a Strasser, da Dall’Oglio a Sbaffo, da Da Silva, ad Adejio, a Lucioni  per concludere con Dumitru  e i subentrati Di Lorenzo, Fishnaller e Gerardi. E ci sia consentito, almeno una volta ,di non  essere critici nei confronti della terna arbitrale,  che non ha minimamente influito sull’esito dell’incontro,o come dice l’amico Demetrio Pavone da Mestre, “ Quando la terna arbitrale non ci mette lo zampino, la Reggina, può anche vincere …” 
Abbiamo chiesto all’amico FRANCO CACCAMO, commentatore per Radiotouring di alcune partite della Reggina  al Nord  e  presente a Carpi, di inviarci il suo pensiero sulla partita :
Carpi,
8 marzo 2014

C’era il timore che l’incredibile sconfitta interna, subita ad opera del Varese, potesse lasciare strascichi pericolosi sul cammino della Reggina ed invece la splendida reazione dei giovanotti amaranto è stata il frutto di una vittoria ampia e meritata. Il 3 a 0 finale, con cui la Reggina batte il Carpi, è effetto di una gara interpretata alla perfezione ed allo stesso tempo un segnale chiaro e preciso di essere pronti ad affrontare il finale di campionato ,coscienti che l’obiettivo salvezza è ancora possibile.
Il duo Gagliardi – Zanin schiera una formazione equilibrata in tutti i reparti e molto attenta alla fase difensiva, Sbaffo in cabina di regia detta magistralmente i tempi di gioco e Dumitru si mostra abile nell’attaccare la difesa avversaria. Ne viene fuori un buon primo tempo e quando il Carpi alza i ritmi, creando qualche situazione pericolosa, ci pensa uno straordinario Pigliacelli ad infondere sicurezza ai propri compagni. Si va al riposo sul punteggio di zero a zero, ma la sensazione è che la Reggina possa mettere in difficoltà gli avversari. Così ad inizio ripresa si vede una Reggina  capace di guadagnare metri e creare più di qualche problema agli uomini di mister Vecchi. Il gol di Lucioni mette le ali ai giocatori amaranto che, pochi minuti più tardi, confezionano uno straordinario raddoppio sull’asse Di Michele Sbaffo: il capitano ha uno straordinario controllo ed offre a Sbaffo una palla che il regista spedisce nell’angolo più lontano dove il portiere avversario non può proprio arrivarci. Poco dopo lo stesso capitano fa cornice al quadro involandosi sulla destra per poi infilare in uscita l’incolpevole Colombi. Il Carpi non c’è più, la Reggina controlla sino al fischio finale condito da tensioni, con Sbaffo finito  nel mirino di tifosi e calciatori avversari, che mal hanno interpretato un gesto dello stesso giocatore amaranto.
Raggiante Gagliardi nel dopo partita e soprattutto contento per come i suoi calciatori abbiano reagito in un momento così delicato. Qualche collega gli fa notare che le “mutande” non le ha ancora perse, lui ribadisce che la “tigre” ha appena ricominciato a ruggire.
Adesso sotto con il derby, partita assolutamente da vincere per proseguire il cammino verso una difficile salvezza, un cammino al quale i tifosi TUTTI sono chiamati a farne parte affinché al Granillo si torni a giocare in casa.

Francesco Caccamo