SIGNORI,I CIRCA 3000 ABBONATI CHE VI HANNO DATO FIDUCIA,DA PIU' ANNI A QUESTA PARTE, VI CHIEDONO QUESTO...

 di Franco Cleopadre  articolo letto 2349 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
SIGNORI,I CIRCA 3000 ABBONATI CHE VI HANNO DATO FIDUCIA,DA PIU' ANNI A QUESTA PARTE, VI CHIEDONO QUESTO...

GLI ANTICHI  PROVERBI -Probabilmente mai  proverbio ha rappresentato  la realtà in maniera  così  efficace : CALITI  JUNCU CA SCIUMARA PASSA( abbassati giunco che il fiume passa –giunco = pianta acquatica, flessibile).Il  proverbio calza a pennello all’incontro che  domenica l’ASD Reggio Calabria,ha disputato al Granillo, contro la più quotata Cavese.

PREVALE  LA LEGGE DEL PIU’ FORTE -La classifica,  si è dimostrata veritiera e la vice capolista del girone,ha dettato legge in campo,principalmente per la prima mezz’ora. Chi si attendeva una ASD Reggio Calabria, partire  in maniera  arrembante come  contro il Roccella, è rimasto deluso. Le geometrie, la tranquillità , il gioco fluido e  aggressivo, l’entusiasmo, sono rimasti negli spogliatoi o nella mente  e nel  cuore del tifoso ,che  ha potuto solo inchinarsi  ,al cospetto del  più forte avversario.

DELUSIONI -Ma è rimasto anche deluso chi aveva profetizzato che avendo in casa, nel girone di ritorno, Cavese, Frattese e Siracusa,si sarebbe ridotto,se non annullato il divario di classifica fra i tre battistrada e l’ASD RC.Per ora, quindi ,solo delusione.

Andando alla ricerca del perché  tanta delusione,una delle cause, può essere rappresentata  dalla carente esperienza della categoria, dello staff tecnico chiamato al capezzale della neonata realtà calcistica.Ma se a questa aggiungiamo il ritardo con cui è partita la squadra, la mancanza di terreno sul quale svolgere la preparazione, e di un calciatore in grado di tirare punizioni pericolose( quante punizioni sono state tirate molto al di fuori della mischia in area o fuori dallo specchio della porta ! ) e recenti polemiche, il pranzo è servito con antipasto, primo, secondo, frutta, dolce,ammazza caffè e caffè.Il buon Nereo Rocco usava dire che la spina dorsale della squadra sono il portiere, il centro mediano e il centravanti, elementi che sono parzialmente mancati alla ASD RC.

LA DIFERENZA  TRA LE DUE SQUADRE - La differenza in campo ,soprattutto l’hanno fatta i portieri. Sicuro nelle uscite  Conti, a difesa della porta degli ospiti,a ritmo  alternato  l’amaranto Ventrella ,se si  mettono a confronto la  splendida parata al 7’, su punizione  a giro del 34 enne capitano avversario,  De Rosa…,con la papera  commessa al 60’,  in occasione della seconda rete della Cavese … rete, che ha certamente tagliato le gambe ai padroni di casa, che non stavano brillando per supremazia.

VENTRELLA - Leggendo  il curricola  di Ventrella, si capisce subito che non si tratta di un broccolo, pronto per essere cucinato ,ma di un atleta che  forse è chiamato a sopportare un peso  superiore alle sue potenzialità mentali attuali. Le sconfitte di Siracusa, Leonforte e Cavese  portano anche ,se non principalmente, la sua firma. Probabilmente il ragazzo  è bloccato dalla paura di sbagliare ,credenza  limitante,il più delle volte incoscia , stato mentale  del quale non riesce  a controllare gli effetti. Freud, definì la mente inconscia : la parte della mente che fa cose di cui non mi accorgo  , e Ventrella non vuole certamente commettere gli errori che lo hanno visto  protagonista in  negativo, perché sa che ne va di mezzo la sua carriera.Un buon periodo di riposo mentale,forse l’aiuterebbe a superare la fase attuale   e darebbe a Licastro l’opportunità di fare nuova esperienza ….Tanto valeva, mormora qualcuno, riprenderci  il trentenne  reggino  Pietro Marino , che domenica ci ritroveremo di fronte,da avversario a Lametia.

I NUOVI OBIETTIVI - Anche per ammissione dello stesso  allenatore amaranto,Cozza, quella contro la Cavese è stata l’ultima chiamata per l’ASD RC,per nutrire speranze di  agganciare la vetta della classifica.  A tal punto  è anche possibile, che  i suoi uomini , si liberino dall’assillo di dover assolutamente vincere l’incontro, pena la pioggia di critiche di addetti ai  lavori e non. Auguriamoci ,come il desiderio dello stesso allenatore amaranto, di mantenere fino alla seconda domenica di Maggio, il quarto posto che ci consentirà, di disputare i play off,per quello che oggi  valgono.

CI  SPIACE,  INVECE  SENTIRE QUALCHE TIFOSO,anche addetto ai lavori, continuare nella polemica sul nome.E’ stato giustamente  affermato, lunedì sera, nella trasmissione  FUORI GIOCO di   RTV  ,dal Dott.Lucio Dattola, esperto ex dirigente della vecchia Reggina, che la squadra si può chiamare anche  SUSUMELLA, che per Lui, fa lo stesso ,tesi condivisa anche dal giornalista Michele Favano   e dal dirigente Fortunato Martino.

LA MIA PAPUZZA-  Nel  mio precedente pezzo su www.tuttoreggina,com, del 28 Gennaio, avevo dato il nome di fantasia  PAPUZZA alla nuovo società e per l’occasione scrivevo   :IL MIO SOGNO- è che una squadra di calcio di Reggio,qualunque sia il suo nome, PAPUZZA compreso,  possa ritornare a calcare i  campi della serie A e i miei nipoti che vivono a Milano e Torino,possano andare a vedere la squadra  della città ,per la quale  ha sempre tifato  il loro nonno…anche se Francesco è Lorenzo  sono INTERISTI e Dario da Torino,TIFA NAPOLI ( essendo mio genero di Napoli ).

I BENPENSANTI -Condivido integralmente il pensiero di chi afferma :  Signori con i baffi o senza, predisponetevi tutti a fare un passo indietro, deponete le asce di guerra, cercate di ragionare, perché  continuando  su  questa linea  di muro,contro muro, non  fate gli interessi vostri e del popolo amaranto  che dite di volere bene.

Sentire nel quotidiano affermare : PER ME SE NON C’E’ IL NOME REGGINA  NON SENTO MIA LA SQUADRA, e come sentire piangere un  lattante quando dalla bocca  è caduto il ciucciotto.” SIAMO UOMINI O CAPORALI” , Totò disse .  La polemica non sempre è il lievito della crescita.Capisco che ci sono interessi , a volte contrastanti, ma con la buona volontà e intelligenza…si possono sciogliere  anche i nodi scorsoi.. mirando ciascuno ai propri obiettivi… ma  in rapporto di reciproca collaborazione…qualora fosse possibile.Se la scuola calcio  della Reggina 1986,  volesse valorizzare qualche giovane, quale migliore palestra di una squadra locale ? E per una squadra locale  quale migliore vetrina di una qualificata scuola calcio  “ fatta in casa”  per  attingere a nuovi quadri ? Signori, i circa 3000 tifosi che vi hanno dato fiducia ,da più anni a questa parte, sottoscrivendo, spesso a scatola chiusa,gli abbonamenti, vi chiedono questo,altrimenti considerano oltraggiata la loro storia.