RIFLESSIONI SULLA SCONFITTA DI RENDE

08.11.2018 11:13 di Franco Cleopadre  articolo letto 259 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
RIFLESSIONI SULLA SCONFITTA DI RENDE

Abbiamo visto una Reggina al Marco Lorenzon di Rende ,troppo arrendevole, con una difesa vulnerabile come una padella per le castagne anche se  la squadra nel suo complesso non si è disunita dopo essere passata due volte in svantaggio .
 

LICASTRO :Avevamo anche noi tifato Licastro memori delle parate in serie D, dove aveva preso il posto di Ventrella, ma Mattia non può essere messo sul banco degli imputati  per la singola prestazione. Se sbaglia il centravanti nel realizzare il rigore ,la colpa è sua, mentre se sbaglia il portiere le colpe ricadono su tutta la squadra. Licastro va valutato da Cevoli  in modo più tecnico e approfondito, per permettere di scoprire pregi e difetti. È una posizione ,quella del portiere che richiede concentrazione e impegno totale. Non si può pretendere che questa avvenga quando viene catapultato prima della gara, in squadra dove Zeman ,Maurizi e Cevoli, non gli hanno concesso neanche un minuto di partita.

LA DIFESA :Anche la difesa fa acqua.Forse la Reggina avrebbe fatto meglio,visto che era svincolato, prendere Marco De Vito,usato sicuro,o tenersi Manuel Ferrani( classe 87) .

CONFRONTO FRA LA PARTITA DI VIBO CONTRO LO JUVE STABIA E QUELLA DI RENDE : Aveva resistito bene la difesa a Vibo,contro la Juve Stabia che ha realizzato 19 reti e ne ha preso 5,ma si è fatta infilare 3 goal da un Rende non certo irresistibili.

RENDE : Non discutiamo le qualità dei cosentini,ma se avessimo giocato come contro la Juve Stabia non avremmo preso 3 goal. Se è vero che gli infortuni di Tulissi prima e di Salandria poi,ci hanno penalizzato,abbiamo scoperto un Franchini prima  e un Tassi poi che possono aiutare questa squadra a sopperire all’infortunio di Salandria e Maritato.

REGGINA :Perdere contro la seconda forza del torneo ci può stare,ma superare, raramente, la metà campo nel secondo tempo,per il pressing dell’avversario e un problema che mortifica gli  “eroi” tifosi reggini presenti a Rende.La Reggina è scesa in campo con il fisico non con la mente.Il lavoro,fisico,atletico  è senza dubbio importante,ma corpo e mente si muovono di pari passo per conseguire successi più che dignitosi. Gli amaranto sono apparsi ,nervosi,agitati, inquieti ?  Siamo in piena zona play out e il tifoso si chiede : “ A gennaio si rivoluzionerà la squadra, come l’anno scorso ,per aspirare ad una dignitosa salvezza? Taibi è già al lavoro ,anche se quest’anno la Società si è spinta a stipulare contratti biennalI..