REGGINA - Nessuno si sarebbe aspettato...

26.04.2017 17:45 di Franco Cleopadre   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
REGGINA - Nessuno si sarebbe aspettato...

Anche il più disfattista, il “Sig,Criticone", non avrebbe ipotizzato che nel girone di ritorno la Reggina,alla 36 giornata ,ovvero a 2 giornate dal termine , avrebbe quasi raggiunto l’obiettivo fissato all’inizio del torneo : salvezza diretta senza dover affrontare la  “via crucis” dei play out. Era  certamente temuta la sfida con la Virtus Francavilla ,ma anche quell’ostacolo  è stato superato per 3-2 con reti di Bianchimano ,Leonetti e Bangu per la Reggina ed entrambe di Abate per gli ospiti. E’ vero che quando Abate all’80’ ha riaperto la partita sul 2-0 le preoccupazioni dei reggini sono aumentate,ma nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che Gianola dalle retrovie effettua un lancio che viene raccolto da Bangu che supera in velocità il suo diretto avversario e mette in rete ristabilendo i due goal di differenza.Ma all’89’in un batti e ribatti in area amaranto Abate buca per la seconda volta la porta di Sala e i 4 minuti di recupero concessi dal Sig.Marchetti di Ostia Lido, finiscono per essere un tormentone per il pubblico amaranto.Dopo il triplice fischio del direttore di gara la gioia dei reggini è immensa però i risultati dagli altri campi affievoliscono, in  parte gli entusiasmi. Delle dirette concorrenti Akagras e Catanzaro hanno perso,mentre Messina a Lecce e Monopoli a Catania,hanno vinto.  La matematica ,non garantisce l’assenza della via crucis, visto che le squadre che ci precedono in classifica sono pronte a saltarci addosso ,come  famelici leoni nella savana in presenza di antilopi, zebre,bufali, gnu… ma nutrire la speranza  che i ragazzi amaranto e l’allenatore, daranno il 120% , domenica ad Andria per non uscire battuti dallo “Stadio degli ulivi” non è follia !

Sarebbe un errore esaltarsi per gli ultimi successi, come altrettanto sbagliato sarebbe non tenerne conto di essi. Con il linguaggio del biliardo in questi casi  si dice “calma e gesso”.  Occorre tenere duro, e per vincere la guerra  non bastano testa e piedi, occorrono anche tranquillità, sicurezza, motivazione, schemi di gioco. La Reggina 1914 ,siamo noi tifosi ai quali spetta l’obbligo di crederci fino alla fine. Siamo noi il cuore amaranto, i sacerdoti del tempio e a noi compete lottare e continuare a sostenere la squadra con la presenza allo stadio!.. Non ci aspettiamo regali da nessuno,perchè come ha dichiarato recentemente l’allenatore, dell’Andria, Favarin, aspirano a disputare i play off, e vedono in noi temibili concorrenti .

Ma si sa, l’appetito vien mangiando.

L’Andria non è un fulmine di guerra. In casa,ha realizzato 27 reti contro le 31 della Reggina,però ha la seconda difesa del torneo,dopo il Foggia. Ma la Reggina ha realizzato 39 reti  contro i 28 degli andriesi. Le due squadre hanno in comune la “ pareggite” avendone  conseguiti 15 l’Andria, e 14 la Reggina.

Domenica ,se la Reggina gioca con la stessa carica agonistica, convinzione delle proprie forze, e spinta offensiva, delle ultime  gare , nulla le è precluso,quindi FORZA E CORAGGIO , CHE DOPO APRILE VIENE MAGGIO,e… Mimmo Praticò sarà il primo a dire ROMPETE LE RIGHE  ..., l’8 Maggio ,anche perché quasi tutta la squadra è composta da prestiti  o contratti che scadono il 30 Giugno. Pensiamo anche che il Monopoli che ci segue di un punto,probabilmente troverà il Matera con la testa già ai play off, o si deprimerà o esalterà per il risultato di  Venezia, nella finale di ritorno di Coppa Italia. Ma al Monopoli l’attende  l’ultima partita  con l’Akragas ,la squadra con età media più giovane del torneo. che lotterà con il coltello tra i denti per non disputare i play out.