ORGOGLIO REGGINO ED AMARANTO

 di Franco Cleopadre  articolo letto 2734 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
ORGOGLIO REGGINO ED AMARANTO

La Reggina è ad un bivio ? Dall’evolversi degli eventi  si avverte questa sensazione. Si biforcano, infatti, in questa fase, le strade del futuro amaranto. Una porta al declino del calcio che conta a Reggio, se non interverranno  “energie fresche” a rivitalizzare “ il progetto “, l’altra ad un’ auspicabile, vigoroso,   colpo di coda di  risorse extra societarie, composte  da tifoseria  e  mass media  locali ( carta stampata, emittenti radiofoniche e televisive, siti ) per  trasmettere, tutti assieme, un messaggio di qualità e prospettiva a chi oggi rifugge dalle proposte amaranto .

PRIMA IPOTESI  “ENERGIE FRESCHE “

Sulle “energie  fresche”  si era aperto uno spiraglio, con l’ annuncio  dell’interesse di un gruppo industriale del Nord, verso il club  di Via delle Industrie, ma del quale oggi  si sente sempre meno parlare .

SECONDA IPOTESI : RISORSE EXTRA SOCIETARIE

Per essa non rimane che AGGRAPPARSI  alla sensibilità  di chi ama  il calcio a Reggio  o ci vive con esso, che tradotto in termini  operativi significa,  mobilitare  le componenti di cui sopra( carta stampata, emittenti radiofoniche e televisive, siti )  a fare quadrato  attorno alla squadra ,differendo quindi le critiche a tempi successivi , tentando di pensare  in positivo , e  dare  così vita  ad un movimento di  prospettiva  che possa  “tracimare”  dalle cinta murarie , coinvolgere la provincia e i tantissimi tifosi sparsi in ogni dove che con le loro lettere alla nostra redazione  esprimono tanta amarezza 

COME  SI POTREBBE FARE ?

Ad esempio organizzando, un incontro pubblico, che trovi accanto alla comunicazione in genere, il tifo organizzato , il movimento studentesco e  le attività produttive cittadine, per far rinascere l’orgoglio e il  sopito rapporto di amore  verso la   squadra. Un piccolo, ma significativo  passo, potrebbe  essere  rappresentato  dall’invitare la città , compresi  i pantofolai, e la provincia  ad essere presente al Granillo alla  prossima  partita in casa con il Lanciano .  Non crediamo che realtà come Avellino, Trapani,Latina,Cittadella ,Carpi,abbiano più titoli  per calcare la serie B, rispetto ad una Reggina che fino al 19 Maggio 2009  faceva parte dell’Olimpo del calcio nazionale  e nel 2011, ha sfiorato  a Novara il ritorno nella massima serie.

SIAMO NOBILI DECADUTI?

Come dimenticare  i gruppi di tifosi esterni  che la domenica scorrazzavano lungo il corso Garibaldi  o il lungomare per vedere i Del Piero, i Totti. gli Ibrahimović  o i  Zanetti, o i tanti venditori che, in città o intorno alla stadio vendevano bandiere, sciarpe, beretti e gagliardetti amaranto, dando  cosi un piccolo contributo all’economia cittadina?  Dovremmo scordarcele quelle immagini? Ci rifiutiamo, per costruzione mentale di crederlo!  Allora, tanti calciatori, avrebbero fatto salti mortali per indossare  l’ amaranto, oggi  qualcuno sputa nel piatto dove ha mangiato. Di ciò ne dovrebbero tenere  conto i posteri, nel caso in cui detti ex dovessero bussare alla porta della Reggina, sotto altre vesti.

REALTA’ D’OGGI

La rinuncia al torneo di Viareggio è stato un segnale negativo per l’immagine della Società, ma forse anche di  saggezza amministrativa, se la matematica del contabile  nel fare  2+2 , come somma non dà più quattro ma tre. Oggi, gli addetti ai lavori, compresi gli operatori di mercato, vedono in penombra  l’immagine del Patron Foti, uomo società  e squadra di ieri. La credibilità e la fiducia si conquistano attimo dopo attimo e quando questi valori  vengono lesi nella loro dimensione migliore tutto è più difficile da risolvere. La politica del socializzare le perdite e privatizzare i profitti, ormai non paga più.  Abbiamo  scritto in precedenza : “Quali le possibili alternative all’attuale dirigenza? “.Forse c’è  da attendersi che dall’esempio della Reggina 1986, nasca una nuova  struttura, portatrice  di risorse, idee e  principalmente  credibilità  nell’ambiente. Perché non guardare anche in quella direzione? Probabilmente è da queste basi che bisogna partire  per riacquistare verginità nel mondo del calcio  che al momento appare altalenante .Non si spiegano altrimenti i rifiuti  di diversi allenatori  prima ( Calori, Torrente, ecc ) e calciatori poi a venire a Reggio ( Aronica, Borghese, Gabriel, Gavazzi, Perna,Moretti ) per  poi  tendere l’orecchio verso compagini, come noi in difficoltà di classifica,  ma che hanno  maggiore credibilità o se si preferisce, sono meno sputtanate…

ORGOGLIO REGGINO ED AMARANTO

Siamo in grado, amici Reggini, di  mostrare i denti a questi Signori ? Potrebbe bastare  da parte  della città uno scatto di orgoglio, il classico  colpo di reni del  portiere, per tentare di risollevarsi ? Alla base ci deve essere la motivazione, sostantivo femminile composto da motivo ( mantenimento della categoria ) e azione ( intervento di tutte le componenti che ruotano attorno alla squadra ). Partendo dalle scuole, offrendo agli studenti, anche qualche benefit  dalla vendita dei biglietti ( norme federali permettendo), forse si potrebbe rimettere in moto la macchina.

QUALE FUTURO?

CI separano 7 punti dalla zona playout e 8 dalla salvezza ,riteniamo che un portiere meno incerto di Benassi, possa farci recuperare qualcosa sulle concorrenti e auguriamoci anche che il duo Zanin-Gagliardi  riesca ad innescare quei meccanismi virtuosi che possano rendere meno irto il cammino della speranza. Anche se l’organico non dovesse andare oltre al nuovo portiere e il ritorno di Barillà,  non crediamo trattarsi di un ‘impresa titanica.Lasciamoci aperta l'illusione che negli ultimi giorni  o momenti di mercato, qualcosa arrivi. Alla Società  chiediamo  qualche  atto di buona volontà come ad esempio, .l’offerta di un biglietto omaggio per gli abbonati, per la prima partita  dell’anno in casa con il Lanciano… “fiato alle trombe Turchetti”, diceva spesso Mike Bongiorno.