NOVE PUNTI: SE UN MAGO...

11.04.2017 05:41 di Franco Cleopadre   Vedi letture
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
NOVE PUNTI: SE UN MAGO...

 

La Reggina,ha superato se stessa. Gli amanti della statistica  faticheranno a  trovare tre vittorie  consecutive negli amaranto.Forse il Catanzaro avrebbe potuto pareggiare se al 78’ la palla non avesse colpito l’interno della traversa e fosse ricaduta, senza aver varcata la linea di porta. Dagli higlights di Sportube tv sembrerebbe goal,ma se non l’anno giudicato tale l’arbitro e il  secondo  assistente, non c’è che dargli atto.

Probabilmente la ripresa televisiva risente di quello che in fisica è conosciuto come l’errore di parallasse ( che  è un errore dovuto al diverso punto di vista che si può assumere all'atto della misurazione, o se si preferisce ,nell’osservare un oggetto  nel momento della misura- e tale è la ripresa di Sportube TV dalla tribuna). L’Udinese aveva  inaugurato proprio con la Reggina, un apparato i cui sensori avrebbero decretato con certezza il goal/non goal.Che fine ha fatto ,non è dato saperlo!

Molte volte si legge che non è il modulo che fa progredire o regredire la squadra,ma l’intercambialità dei ruoli , la squadra corta  per favorire gli inserimenti offensivi e i ripiegamenti difensivi, o i frequenti contributi dei centrocampisti e difensori in fase di possesso, ecc.Forse, a tutto ciò ha pensato la carta stampata e il Web reggino ,per convincere Mr Zeman che il modulo 4-3-3 non andava bene per gli uomini di cui disponeva . Si martellò il Mr, per passare al  3-5-2 in fase offensiva e al 5-3-2 in fase di ripiegamento e i frutti ci sono stati.

La squadra nell’intero girone d’andata,19 incontri, aveva  totalizzato 15 miseri punti ,con la penultima posizione in classifica e la media di 0,78 punti a partita . Da quando si è passati al 3-5-2, se non andiamo errati, dalla partita di Castellamare di Stabia, ossia dalla 27 alla 34, ovvero in 8 partite, sono stati totalizzati gli stessi 15 punti ,con una media punti a partita di 1,87.Inoltre nell’intero girone d’andata aveva incassato 30 reti,con una media di 1 goal ogni 59 minuti ,mentre con il 3-5-2 ,Sala ha colto la palla in rete 7 volte , ovvero ogni 93 minuti.

Queste semplici riflessioni potrebbero essere d’aiuto al Mr per arricchire ,il suo bagaglio d’esperienza,visto che è la prima volta che allena in Lega Pro e dal padre ha acquisito il modulo del 4-3-3 con la difesa alta. Inoltre, la squadra con l’aver lasciato i bassi fondi della classifica è cresciuta in sicurezza, maturità e personalità. Sono scomparsi i continui tocchi laterali ed il gioco lezioso.La presenza di De Vito in difesa e l’utilizzo di Bianchimano a supportare Coralli in attacco, hanno poi rappresentato la ciliegina sulla torta.

Nel primo tempo il Catanzaro ha tentato di vincere la partita,ma è stata più furba la Reggina a incamerare i tre punti nella ripresa spinta dal pubblico.

La rete è frutto di un dialogo tra Porcino e De Francesco con palla che va finire a Bangu,  che calcia a rete, ma De Lucia respinge e Kosnic,appostato  a centro area non ha difficoltà a mettere con un diagonale destro in rete.Tutta la squadra ,chi più e chi meno, ha dato il proprio contributo a incamerare i tre punti, con una punta di eccellenza per Gianola e Kosnic,che sono ritornati ad essere i due mastini insuperabili della difesa. Peccato per l’infortunio a Coralli che speriamo non abbia grosse conseguenze. 

Se un mago avesse ipotizzato nove punti in tre partite avremmo gridato al miracolo,ma prima Melfi,poi Taranto, ed infine Catanzaro,temibili concorrenti per la permanenza in Lega Pro, sono state sconfitte e Josè Mourinho non è solo a realizzare il suo “triplete”.Ma non ci montiamo la testa,ancora servono 3-4 punti per dire di essere completamente salvi e con 4 partite da giocare non è più un miraggio conseguirli.Domenica ci attende la capolista Foggia e solo un miracolo ci potrebbe fare uscire dallo Zaccheria imbattuti. Tra gli elogi un merito particolare va alla Società che ha provveduto in Gennaio alla ricapitalizzazione ed ha sostenuto Zeman nei momenti difficili,ovvero il girone d’andata, quando le vittorie sono state due,con Messina e Juve Stabia e 9 sconfitte, di cui 4 di seguito, Matera,Vibo, Siracusa e Melfi ,un  autentico lusso per i tempi che corrono.