MESSAGGIO URGENTE PER I PREDICATORI D'ODIO !

 di Franco Cleopadre  articolo letto 991 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
MESSAGGIO URGENTE PER I PREDICATORI D'ODIO !

E’ superfluo escogitare altri escamotage per screditare la società e la guida tecnica. Il tifoso che non ha altri interessi, ama vederli crescere entrambi assieme alla squadra. Solo chi ha, non meglio noti interessi, vede il bicchiere sempre mezzo vuoto. Lo zoccolo duro del tifo, immune da essi, cerca entusiasmo, partecipazione emotiva, fervore, e chiede incoraggiamento e sostentamento per i colori sociali. Qualunque maldicenza si dica contro la squadra, è una pugnalata, che esso riceve a tradimento, in silenzio.  Non pensiamo che la società e la guida tecnica siano immune da pecche, ma è noto il detto “Solo chi non opera, non sbaglia”.

Nel pezzo precedente abbiamo evidenziato le scelte sbagliate della società. Oggi  è la volta della guida tecnica. Errore è stato, certamente, la valutazione su qualche calciatore che ora sta sul groppone alla guida tecnica e alla società.  Chi ha proposto di procedere ad un biennale?  Come errore è stato non accertarsi sui “personaggi “che hanno girato le spalle al mister e che ha fatto bene la società a disfarsene. Probabilmente, nel curriculum di questi calciatori, rimarrà una macchia indelebile che nessuna lavanderia riuscirà a togliere. I latini dicevano “ ab una disce omnes”( da uno conoscili tutti). Non parliamo poi del modulo  che il tecnico ha creduto di cambiare dopo Natale, anche se… a sua discolpa diciamo che… , è stata costruita  una squadra sul piano tecnico in rapporto alle risorse disponibili.

I predicatori d’odio, ovvero gli aspidi con i pantaloni, ci ricordano Wanna Marchi per le ricette miracolose che pubblicizzava. Poveracci, son buoni solo a parlare, ma operare zero. Non capiscono, non chiariscono, non riflettono, non propongono.Dante diceva: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa “(Inf. III, 51) e Pulcinella : scindi e falla tu(scendi e falla tu) .

Si fa presto a spettegolare sull’operato della società, ma… solo a posteriori, dopo che non si è mosso un dito, per aiutarla...anzi si è fatto di tutto per affossarla.

La Reggina 1914 è una società giovane, nata da due anni. A presiederla è stato chiamato un vecchio tifoso, che dello sport ha fatto la sua bandiera, ovvero Mimmo Praticò. La società che si è costituita attorno a lui, è apparsa dopo un anno tra i dilettanti, fragile economicamente, priva di quella linfa vitale per poter aspirare a più che ad una onorevole mantenimento della categoria. E Mimmo ha chiesto aiuto ai tifosi e alla città. Apriti cielo, si sono aperte contro di Lui le cataratte su alcuni social. Su REGGIO PIU’ ,Franco Iacopino, l’ex direttore generale della Reggina Calcio 1986,ha detto che per aspirare a qualcosa di più sostanzioso di una permanenza in serie C, occorre che il sindaco prenda in mano la situazione e “serve un protocollo d'intesa con la partecipazione di Confindustria o Camera di Commercio.Trovare risorse che consentano a questa società di essere supportata o anche sostituita… Il calcio costa, bisogna investire. E la base economica importante, non è certo quella che abbiamo in questo momento". ( Fonte :Il dispaccio ) .

Oggi alle 14:30 c’è l’incontro con il Francavilla.Auguriamo ogni bene alla nostra Reggina.

Siamo lieti di ospitare in questa pagina i commenti di alcuni amici reggini, che pur risiedendo da diversi anni fuori città, la seguono con passione nelle trasferte dalle loro parti, e Rocco Musolino, prima dai microfoni di radiorouring, oggi di Antenna Febea, dà ospitalità nel corso della radiocronaca della partita.  

Tony Arecchi ( Roma opinionista su Radiotouring e Antenna Febea)  La dirigenza di una società, sportiva e non, si giudica sul lungo periodo. Non sono sufficienti batoste come quelle contro Leonzio e Rende per formulare un giudizio sulla dirigenza della Reggina, il cui bilancio provvisorio in 30 mesi di attività è il seguente: c’era una squadra non iscritta in alcuna categoria, con patrimonio tecnico e settore giovanile azzerati, adesso c’è una squadra di Serie C di medio livello, un piccolo patrimonio tecnico ed un settore giovanile che sta crescendo. In questo contesto va analizzato il momento attuale della Reggina che, dopo le prestazioni negative di novembre e dicembre, ha modificato l’assetto tecnico per raggiungere gli obiettivi di inizio anno, salvezza tranquilla e serenità economica, confermando l’allenatore ed aggiustando la squadra. Soprattutto il centrocampo è stato modificato, il reparto a mio avviso più negativamente influente sulle scarse prestazioni di novembre e dicembre. Sono partiti De Francesco e Porcino, augurando ai due giocatori di farsi valere nelle loro nuove squadre, ed è stato messo da parte il deludente Mezzavilla; sono arrivati giocatori di nerbo ed esperienza che sperabilmente potranno dare solidità e robustezza al reparto, che aveva peccato soprattutto nella fase di interdizione. E’ stata puntellata la difesa con qualche elemento che dovrebbe dare maggiore fisicità. Sono arrivati giovani di belle speranze in attacco, da affiancare al finora troppo solo Bianchimano, che resterà fino a giugno per continuare a dare una mano dal punto di vista tecnico, dopo che la valorizzazione e cessione del suo patrimonio tecnico ha dato una mano dal punto vista economico. A mio avviso, sono condivisibili le scelte di una dirigenza, che ha saputo interpretare i segnali negativi ed ha apportato correttivi sostenibili, agendo in coerenza con la sua pianificazione. Il tifoso dovrebbe apprezzare gli sforzi fatti, se analizza il momento della società usando la testa, ma soprattutto deve usare il cuore e, a prescindere da tutti i contesti societari, da tutti i momenti contingenti e da tutte le categorie in cui si gioca, deve amare, incoraggiare e sostenere la nostra Reggina.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

FRANCO CACCAMO - TRIESTE( giornalista e opinionista  su radiotouring e antenna Febea ) Sembrava quasi una resa la seconda parte del girone d’andata, una squadra letteralmente allo sbando, ed in balia di avversari non certo superiori tecnicamente e qualitativamente. Un momento buio, fatto di sconfitte pesanti contro avversari modesti, senza il minimo rispetto per il blasone e la tifoseria. No, Reggio non poteva sopportare un simile comportamento e così la risposta arriva direttamente dalla società che, in vista della parentesi di mercato invernale, rinnova il contratto al proprio allenatore, delegittimando, allo stesso tempo, quei calciatori ritenuti responsabili di tale scempio. Nasce, cosi, una nuova Reggina capace di riprendere il cammino e risalire la classifica, rafforzando l’obiettivo di inizio stagione: il mantenimento della categoria. Alla fine si contano ben dieci volti nuovi tra cui un gradito ritorno, quello di Ivan Castiglia. A lui è stata affidata la fascia di capitano, dopo la parentesi Mezzavilla, calciatore a cui auguriamo le migliori fortune altrove , evitando qualsiasi commento. Due vittorie due pareggi, nelle ultime 4 uscite, hanno permesso alla Reggina di allontanarsi dalla zona calda e guardare al futuro con rinnovato entusiasmo, conquistare una salvezza con qualche giornata d’anticipo non sembra un’impresa titanica e contribuirebbe a fornire la spinta necessaria affinché gli errori fatti restino figli del passato. Ormai da troppo tempo si parla sempre e solo obbiettivi minimi, forse sarebbe opportuno cambiare passo con le dovute cautele, e restituire alla città intera quel sorriso smarrito ormai da tantissimo tempo.                      

Salvatore Condemi- Latina( giornalista,editore e redattore  di Latina Sport)            Reggina, basta polemiche!

Ospite della trasmissione” Oltre il 90°”, condotto dal giovane, rampante ma preparatissimo Roberto Foti dalla web tv ”Immedia Live”, il Presidente della Reggina, Mimmo Praticò, ha parlato a tutto tondo della Reggina e della situazione che sta vivendo la sua creatura.

Sull’argomento spese societarie: ”Noi ce la stiamo mettendo tutta in tutti i sensi ma non abbiamo la bacchetta magica. Uno dei contratti appena firmati ci costa oltre 15 mila euro. Il sistema non può reggere.

Problema stadio e ingresso di nuovi soci : ”Lo stadio deve necessariamente diventare di proprietà ma ancora non ho ricevuto nessuna proposta. Sarebbe oltremodo giusto che diminuisse la sua capacità da 24 a 15 mila e mi sarebbe piaciuto chiamarlo ”Stadio Hitachi”. Voi avete visto nessuno farsi avanti? Mauro Nucaro, presidente del Corigliano che si era fatto avanti attraverso radio e televisioni non si è mai fatto né vedere né sentire. Noi non abbiamo mai avuto nessun tipo di contatto con questa persona.”

A proposito di calciomercato: ”Bianchimano è un giocatore della Reggina e lo sarà fino a giugno del 2018. De Francesco e Porcino? A novembre abbiamo contattato il loro procuratore il quale ci ha fatto sapere che né l’uno né l’altro intendono rinnovare. De Vito potrebbe arrivare così come Castiglia e ne sono entusiasta. Ma per concretizzare un contratto ci vogliono tre firme. Sono ottimista anche per l’arrivo di altri calciatori.”

E conclude con una frase ad effetto: ”Noi abbiamo una gran voglia di andare in serie B. Oggi abbiamo 21 punti con 3 sconfitte interne. Se avessimo fatto tre vittorie al posto di tre sconfitte saremmo come la Reggina del 1988 o del 1998 allorquando, con cinque nuovi innesti, si trovò a lottare per obiettivi mai prefissi. Sia la Reggina di Scala che quella di Colomba sono figlie della casualità.”

Siamo sicuri che il Presidente Praticò avesse voluto esprimere un tutt’altro concetto e non ce la sentiamo di alimentare polemiche visto che ultimamente a Reggio Calabria appare il passatempo più gettonato. E non crediamo che la Reggina di Scala partì consapevole di poter puntare in alto. Anzi, fino ad ottobre quella squadra praticava un bel gioco non confortato però dai risultati. Poi cinque innesti novembrini la fecero volare fino allo spareggio di Perugia dove schiantò la corazzata Virescit. La stessa cosa avvenne dieci anni dopo con la squadra di Colomba: partita in sordina, ottenne la promozione grazie all’innesto di elementi che le fecero scalare la graduatoria fino al secondo posto. Tutto qui. E sosteniamo la sua tesi quando asserisce che con le cosiddette corazzate si è combinato poco o nulla a Reggio Calabria. Insomma il Presidente Praticò non ha voluto dire nient’altro che questa Reggina ha bisogno di cinque elementi validi per raggiungere certi obiettivi. Che siano la salvezza piuttosto che i play off non importa. Poi l’appetito vien mangiando come la Reggina del 1988 e del 1998. O no Presidente?…

ATTILIO MINNITI ( Lecco) con esperienze da allenatore di squadre giovanili.

Non mi sembra male il rinnovamento di questa Reggina. Partiamo dalle cose più importanti: Benissimo Ferrani, bene Armeno, Hadziosmanovic ed Auriletto.Su quest’ultimo io l’avevo sempre pensato che doveva essere preso in considerazione molto prima. Bene anche la conferma di Cucchietti,Pasqualoni, Gatti,da proporre secondo me,a centro campo davanti alla difesa,ha piedi buoni e sa marcare.Buono anche il ritorno di Castiglia da utilizzare come mezzala,non davanti alla difesa.Buono anche l’acquisto di Condemi,da utilizzare,appena pronto,senza se e senza ma.Valido anche il prelievo di quei ragazzi in attacco dove Samb,ci ha fatto vedere qualche numero ,per agilita,mobilità e piedi buoni,domenica contro il Fondi.Quello che oggi manca è un investimento in attacco da doppia cifra,esperienza e qualità,tipo Ferrani.E li che dovremo investire qualche soldino

 

FRANCESCO PRATICO’ (Reggio-Tifoso che spesso segue la Reggina in trasferta )                                                   

A Matera ,con il nostro gruppo eravamo 8,...per il mercato chiaramente ci vorrebbero nomi di un certo calibro...vediamo questi arrivati cosa possono realmente dare sul campo oltre al curriculum ...