IL TIFO AMARANTO NON ATTENDE MIRACOLI DA LECCE,MA...

 di Franco Cleopadre  articolo letto 1725 volte
© foto di Federico De Luca
IL TIFO AMARANTO NON ATTENDE MIRACOLI DA LECCE,MA...

Secondo convinzioni della vigilia , il Cosenza avrebbe fatto un sol boccone della Reggina 1914, ...come  i  pesci che abboccano all'amo...ma alla prova dei fatti ...è stato il Cosenza ad abboccare all'amo.  I lupi, specie nel secondo tempo, si sono ritirati nella  tana e sono stati  fortunati , all' 87' quando Gianola  per un pelo, su punizione di Bangu,non è riuscito a stanarli .Ma si sa ,il calcio è fatto di alti e bassi e neanche il recupero del cosentino Mungo o del reggino Coralli, sono serviti a spostare  l'asticella del risultato finale. il loro allenatore,Roselli  ,lamenterà  in sala stampa,  il colpo di testa di Caccetta al 93', che  ricevuto  un cross  dalla destra da Baclet, da dentro l'area di rigore ,consegna la palla al portiere amaranto Sala.  Ma lo stesso tecnico rossoblu, non ha avuto difficoltà ad ammettere  , il calo della sua squadra nella ripresa. A riprova basta aver seguito  la gestione delle  rimesse in gioco  del portiere  cosentino  Perina,  fatte per buona parte di perdita di tempo...segno evidente  che  il Cosenza  mirava solo al risultato ad occhiali e quindi  tendeva a rallentare il gioco .

Se  nel  primo tempo,le azioni si sono nel complesso equivalse, nella seconda frazione di gioco i reggini sono saliti in cattedra e al triplice fischio di chiusura del discreto arbitro Giua di Olbia,il risultato ad occhiali agli uomini di Zeman, sta decisamente stretto. Se la vittoria, venisse  assegnata,  ai punti, come nel pugilato, l'arbitro alla fine  avrebbe alzato il braccio  degl amaranto.

Della formazione di casa abbiamo ammirato la freschezza atletica, l'aggressività e la serenità con la quale hanno affrontato i cugini. Nessun timore riverenziale, sfida a viso aperto, squadra sbarazzina, anticipo,corsa, grinta, carica emotiva, determinazione.  Sono  state  queste  le principali  armi  dei  ragazzini di Zeman  e che stanno facendo  occupare alla squadra posizione di metà classifica ( eravamo noni ed ora siamo undicesimi )  ,e ritornare  il sopito  entusiasmo allo stadio .

E' bene, però, non farsi illusioni,l'obiettivo al momento, non può che essere una tranquilla salvezza, specie se Coralli Bianchimano, saranno più accorti nel non farsi pescare in fuorigioco. In definitiva ,una Reggina 1914, attendista,alla finestra, con un occhio  probabilmente rivolto alla classifica e alla riapertura delle liste di trasferimento e l'orecchio teso a cogliere il segnale  di  qualche nuovo sponsor.

Domenica la Reggina 1914, si recherà a Lecce , una delle formazioni più accreditate per la vittoria finale. Il tifoso reggino  è conscio  delle potenzialità di questa  formazione  ,che assieme a Foggia, Matera,Juve Stabia e la possibile sorpresa finale, sono candidate al salto di categoria.

L' organico pugliese prevede ,tra gli altri, gli ex reggini in serie A e B  Giosa, Freddi , Cosenza,che non faranno sconti,oltre  che  Contessa nel 14/15. Gli amaranto  recandosi  in Puglia ,sono consci  che non hanno nulla da perdere,ma tutto da guadagnare,per cui  il gruppo  potrà  godere  della favorevole  condizione psicologica ,frutto dell'apprezzabile avvio  del torneo. Dalla  condizione psicologica a quella fisica il passo è breve  , per sostenere  un atteggiamento mentale positivo  e  per stimolare l'autostima e la fiducia in se stessi. Il tifo amaranto non si attende miracoli da Lecce, ma confida  in una prestazione  dignitosa  e che non si traduca in un punteggio tennistico.