GLI ULTIMI 10 MINUTI DI TARANTO CI HANNO FATTO VENIRE IN MENTE,COME…

08.04.2017 15:52 di Franco Cleopadre   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
GLI ULTIMI 10 MINUTI DI TARANTO CI HANNO FATTO VENIRE IN MENTE,COME…

Si attribuisce a Socrate,la famosa frase :“E tanto tuonò che piovve”, dopo che la moglie Santippe ,gli rovesciò sulla testa,un pitale colmo di urina.Probabilmente , il grande filosofo ,non sapeva, anzi ignorava, che la frase sarebbe stata anche adottata dopo circa 25 secoli dai tifosi della Reggina 1914 ,dopo la vittoria di Taranto. Si è trattato del risultato che potrebbe determinare la svolta di questo tormentato primo anno di torneo,della presidenza Praticò tra il calcio professionistico.

Gli ultimi 10 minuti ci hanno fatto venire in mente come Einstein spiegava a chi glielo chiedesse ,in maniera sbrigativa ,la teoria della relatività : “ Mettete insieme due fidanzati che si amano.Sono trascorsi due o più ore che stanno insieme e alla fine diranno che il tempo è volato. Mettete insieme gli stessi fidanzati nel momento di crisi del loro rapporto, in cui tutti e due desiderano lasciarsi , sono trascorsi appena 10 minuti per dirsi addio e  poi diranno che il tempo non passava mai.Questa è la relatività diceva il grande fisico tedesco”.

A Taranto gli ultimi 10 minuti sono stati di sofferenza totale, per i 20 tifosi reggini, presenti sugli spalti dell' “Erasmo Iacovone” e per chi seguiva la partita attraverso i canali di SportubeTV e quando l’ottimo arbitro Dionisi dell’Aquila, ha emesso il triplice fischio di chiusura la pressione sistolica e diastolica è tornata,come per incanto, normale.La Reggina era l’ultima squadra di tutta la Lega Pro,che ancora non aveva incamerato i tre punti in trasferta ,anche se più volte era passata in vantaggio e poi farsi raggiungere come era avvenuto recentemente a Siracusa,o a Caserta ,mentre il suo prossimo avversario di domani, il Catanzaro,aveva già assaporata la gioia della vittoria in trasferta, a Febbraio, a Pagani.

Nella prima fase di gioco i rossoblu jonici, si sono resi pericolosi al 13’ con  Magnaghi  che da circa 30 m ha fatto partire un poderoso sinistro e Sala, essendo di qualche metro avanzato ,rispetto alla linea di porta, per non ritrovarsi la sfera nel sacco  è stato costretto ad un energico colpo di reni.L’incontro avrebbe potuto subire la svolta  al 36’ quando in seguito ad  azione di rimessa convulsa, sotto porta tarantina, Nigro ha interrotto la traiettoria della sfera, con un braccio per cui l’arbitro non ha esitato a concedere il rigore agli amaranto.Contrariamente alla volontà di Zeman,si presenta dagli undici metri Alberto De Francesco che calcia angolato, colpendo il piede del montante destro di Contini.Gli amaranto, per la mancata  realizzazione non avvertono sul piano psicologico e mentale il minimo scompenso, per cui  il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa la svolta dell’incontro, quando al 10’ Kosnic effettua dalle retrovie un lancio per Porcino che superato in velocità Nigro,fa un lancio in centro area  per il gemello del goal,ossia Coralli, che non ha difficoltà  a mettere in rete.Taranto 0,Reggina 1.La possibilità del pareggio per gli uomini di Ciullo,si presenta al 4’ dei 5 minuti di recupero ,quando Alessio Viola sotto porta amaranto, effettua una magistrale  rovesciata alla quale risponde Sala con il solito colpo di reni mandando la sfera  in angolo e riabilitandosi  per precedenti  non successi reggini.

Non era mai successo sotto la Presidenza Praticò che la Reggina conseguisse 6 punti in due partite, come non era mai successo,a nostra memoria, che il Presidente di una squadra di calcio manifestasse tanta emozione per una vittoria della propria squadra.Questa è la riprova, qualora  ve ne fosse bisogno ,che Mimmo Praticò ama, come la sua famiglia questa Reggina. La sua  voce, calda,modulata,tremolante, sussurrante ,  in corso d’intervista su Radio Gamma , denunciava tale stato emotivo e d’animo.

Domani, alle 14:30, ci attende l’altra finale con il Catanzaro.Rinunciamo a fare pronostici o a volare con le ali della fantasia.Abbiamo due risultati su tre, e confidiamo nella risposta del pubblico reggino sia con riguardo all’afflusso, sia per il tifo che l'ordine e la disciplina.