ASD REGGIO CALABRIA : QUALCHE NUMERO AL TERMINE DEL GIRONE D’ANDATA: intervista a Pietro Polimeno, uno dei soci della ASD

 di Franco Cleopadre  articolo letto 2377 volte
© foto di Federico De Luca
ASD REGGIO CALABRIA  : QUALCHE  NUMERO AL TERMINE DEL GIRONE D’ANDATA: intervista a Pietro Polimeno, uno dei soci della ASD

Non è piacevole scrivere di Reggina e dover ricorrere,anche per la denominazione, a surrogati, di quella che fu la Reggina calcio degli anni 2000 .Di quel tempo, come recita la canzone   dei Cetra del 51, “Vecchia America”  è rimasto un bel ricordo e nulla più. Ormai siamo  nobili decaduti e le nuove generazioni  non potranno   rievocare  nessun evento eccezionale, dalla serie A ad oggi, se non i continui deferimenti del Giudice Palazzi, seguiti  da  penalizzazioni,ora comminate,ora restituite, le retrocessioni a nastro , fino a scivolare nel purgatorio del dilettantismo con le batoste di Roccella, e l’ inizio dell’attuale torneo, a dir poco  sconfortante. La Reggina, da Regina del Sud si è trasformata in zimbello del Sud, indossando i panni della donna dai facili costumi. I 3500 abbonati che hanno creduto nella nuova società sorta a Luglio dell’anno che sta per finire, non  sempre sono stati presenti al Granillo … tanta è stata la delusione per la falsa partenza , addebitando più volte e da più parti, all’allenatore scelte sbagliate( collocazioni di giocatori fuori ruolo, sostituzioni inopportune, ecc ) e carenza di strategie di gioco, come evidenziato con l’ultimo incontro con il Due Torri.Abbiamo rivisto la ASD dopo alcune partite e trovato nella squadra, nuovi compresi, tanta voglia di fare , carica agonistica,ma poca concentrazione, quindi scarse energie mentali , ragionamento ed evanescenza . Spesso si sono liberati della palla affidandole il messaggio… palla fai tu…l’importante era interrompere il gioco avversario, rinunciando a costruire l’azione offensiva. Raramente si sono viste azioni corali, verticalizzazioni,folate offensive, manovre che hanno rappresentato il punto di forza dei nostri avversari…  senza  però dimenticare che la squadra è stata costruita in fretta e furia, e con strutture, ad oggi , ancora non disponibili.

Dalla perdita della serie A, alla data odierna, il popolo amaranto, ha gioito solo una volta nel doppio confronto salvezza con il Messina ,ma  ha subito la più pesante delle umiliazioni, quando il 17  Luglio 2015, la  Società di Foti,  non ha trovato le risorse  per chiudere il pregresso e quindi iscriversi al campionato di Lega Pro. Il calcio  sarebbe scomparso da Reggio se un gruppo di super tifosi, capeggiati da Mimmo Praticò, non ne avesse dato nuova linfa, facendo nascere l’ ASD Reggio Calabria. Non è inizialmente bastato  mettere anche le mani in tasca , versando a fondo perduto alla lega nazionale dilettanti 350 000 euro, più le spese per formare la prima squadra e le squadre minori, per avere un inizio brillante. Tra i soci fondatori della nuova ASD Reggio Calabria, c’è il dott. Pietro Polimeno, vecchio tifoso amaranto e già Presidente dei tempi belli del Ravagnese.Siamo andati a trovarlo nella sua azienda.

 DOTT. POLIMENO, AD OGGI QUAL E’ IL BILANCIO ECONOMICO DELL’ ASD REGGIO CALABRIA ?

Circa un milione di euro e ne abbiamo già spesi oltre 600 mila al 30 Novembre, ai quali vanno aggiunti gli stipendi di dicembre. Se pensiamo che il Due Torri, ovvero l’ultima squadra che abbiamo incontrato in casa,ha un bilancio di 120 mila euro,si può inquadrare meglio l’onere  che è gravato sui singoli soci . 

A PARTIRE DA QUANDO LA NUOVA  SOCIETA’,LA POTREMO  RICHIAMARE REGGINA ?

Ci stiamo muovendo per trasformare l’associazione in SRL,cioè società di capitali, e ciò doveva essere già fatto. Non so se riusciremo entro il corrente anno o con l’inizio del nuovo anno.

QUALI SONO LE PROSPETTIVE  PER L’INGRESSO  DI NUOVI SOCI ? 

Non abbiamo chiuso a nessuno. Ad oggi solo bau,bau. L’ unica condizione che poniamo … è la pulizia …

I RUMORS INDICANO TRA I PROSSIMI SOCI ,IL PRESIDENTE DELLA PALMESE CARBONE. COSA BOLLE IN PENTOLA?

Su Carbone si è parlato e scritto tanto, ma mai un abboccamento con qualcuno di noi 7 attuali soci.

QUANTO INCIDE LA MANCANZA DI UNO STADIO PER GLI ALLENAMENTI, NON SOLO IN TERMINI SPORTIVI,MA ANCHE SOTTO IL PROFILO ECONOMICO ? 

Circa 55 mila euro solo per l’hotel Parco della Principessa di Cittanova, senza tener conto di altre spese,quali ad esempio, quelle del pullman che costa 400-500 euro a viaggio.

QUANTO AVETE INCASSATO,AD OGGI, FUORI DELLA QUOTA  ABBONATI ?

Per tutte le partite del girone d’andata non siamo andati oltre i 10 mila euro,per cui ad ogni partita ci rimettiamo soldi per vigili del fuoco, transenne, ecc.

QUALE LA SPESA DEL GIRONE D’ANDATA  PER RITIRO, ALBERGHI, RISTORANTI ,LOCALI PRE PARTITA, ECC ?

Al 31 Novembre siamo già arrivati a 65 mila euro.

COME PREVEDETE DI RAFFORZARE LA SQUADRA PER IL GIRONE DI RITORNO ?

Abbiamo confermato tutto nelle mani di Gabriele Martino.

LA QUESTIONE PORTIERE E’ ACCANTONATA ?

Tutte le squadre di serie D sono attrezzate con portieri Under     e noi li abbiamo già. Licastro è del 95, Ventrella del 96 e Comandè del 98

E SUL BOMBER ?

Ripeto, Martino è la nostra stella cometa,anche se dovrà muoversi all’interno dei parametri di bilancio e dell’equilibrio under- over, ovvero quella norma che impone la presenza di 4 giovani, di cui almeno uno nato nel ’95, due nel ’96 e uno nel ’97.

Sul finire della chiacchierata arriva la nipote Maria Rita a dar… man forte al nonno. La ragazzina crede in questa squadra e auspica che consegua la promozione in Lega Pro. I suoi idoli sono i giovani che compongono  la rosa. Brava Maria Rita, non tradisci la tua generazione.