AMARCORD AMARANTO

 di Franco Cleopadre  articolo letto 581 volte
© foto di Federico De Luca
AMARCORD AMARANTO

L’estate scorsa ,  masticavamo  amaro  per la mancata iscrizione della Reggina  alla Lega Pro, abbondantemente sudata sul campo, ed è ancora viva nella mente   del tifo amaranto, la vittoria dei play out  a Messina … ma la palla è rotonda… e la beffa  era in agguato. 

All’ entusiasmo della sera del  30 Maggio 2015, ha fatto seguito  la fallimentare spedizione romana  del trio Foti,Falcomatà,Praticò, e la corsa in Banca di alcuni  di noi,  per tentare di salvare la  morente Reggina. Niente da fare ,il  giorno dopo  l’inizio della sottoscrizione per il salvataggio,  la Lega  svincolava  tutti i calciatori amaranto, ovvero  dissolveva  il parco giocatori della Reggina Calcio  1986.

Quindi niente calcio a Reggio… per il 15/16 vanificando  le speranze di Mimmo Praticò,  che aveva seguito ,a  sue spese, da  vecchio tifoso amaranto, la squadra nelle ultime trasferte 14/15. Ma Mimmo è testa dura e da buon calabrese  e reggino, non ha mollato.  Mettendoci la faccia ,ovvero, il prestigio personale e le mani in tasca  ,ha organizzato  un gruppo di imprenditori locali, fra i quali il dott.Pietro Polimeno e il Sig.Fortunato Martino, ed è ripartito dalla serie D con il nome di ASD Reggio Calabria.La nuova  Società ha avuto il merito di fidarsi , per l’aspetto tecnico,  di una vecchia volpe ,quale Gabriele Martino, che a sua volta ha  affidato la squadra  all’ex bandiera  amaranto ,Ciccio Cozza.L’inizio non è stato  brillante e brucia  ancora la sconfitta di Roccella dove la squadra  ha deluso  il gran numero di tifosi  al seguito. La falsa partenza è stata attribuita sia  alla preparazione estiva iniziata pochi giorni prima dell’inizio del torneo, sia a motivi di ordine logistico dovendosi trasferire  tutta l’organizzazione   a Cittanova per gli allenamenti, con aggravio di costi. La classifica al termine del girone d’andata  puzzava di zona play out . A nostro modo di vedere troppe volte le squadre avversarie erano andate in rete con estrema facilità…come se giocassimo in 10...L’utilizzo  con continuità di Licastro, Oggiano, Forgione, Lavrendi ha ridato fiducia all’intera compagine  e i risultati sono cominciati ad arrivare.

 Delle vicende passate  ricorderemo i seguenti punti :

1) La giostra  dei possibili acquirenti  della Reggina,prima  del Nord  e poi  gli australiani.
2) Il  rifiuto dell’ex Presidente Foti , nel  consentire  all’ ASD Reggio Calabria, l’utilizzo anche  parziale e a pagamento,  del Sant’Agata.
3) I  vari tentativi  di Foti , di salvare il salvabile  : Scuola Calcio,accordi con Juventus e  Lega.
4) Fallimento  dichiarato dal tribunale, ovvero la morte commerciale di quell’azienda , che ci aveva dato tantissimi momenti di gioia,ma era incorsa troppe volte in penalizzazioni  per non rispettare gli impegni assunti con creditori esterni ed interni.
5)L’appoggio dell’amministrazione Falcolmatà, verso l’ASD Reggio Calabria.
6) I sacrifici economici  dell’attuale dirigenza.

Recentemente la dirigenza ha fissato in 7000 il numero dei possibili abbonamenti da sottoscrivere.La domanda che ci poniamo è : “ Quanti di quei tifosi che hanno disertato lo stadio nelle parabola discendente della gestione Foti ,si abboneranno ? E’ chiaro che il tifoso che ama la SUA REGGINA, non potrà sottrarsi a quest’obbligo, senza  essere  giudicato colpevole e ipocrita.

Praticò non è sputtanato sulla piazza come Foti.  Di furbizia si può anche perire. La corda si può tendere, ma bisogna fare attenzione a non spezzarla . Siamo certi che a qualunque porta busserà Praticò  gli sarà aperto in nome della fiducia  che gode come  imprenditore e uomo di sport. Ma un detto locale afferma “ Senza sordi non si canta missa” ( senza soldi non si canta messa),il che significa che ovunque Praticò si rivolgerà non gli verrà negata la disponibilità  di calciatori, ma Lotito ebbe a dire :” Pagare soldi e vedere cammello “. Quindi  se vogliamo  una squadra competitiva, adoperiamoci  tutti per raggiungere i 7000 abbonamenti attraverso l’opera di proselitismo. 

Spero che l’amico Mimmo Praticò, sulle ali dell’entusiasmo per il ripescaggio, e da ottimo organizzatore ,disponga un servizio abbonamenti  per le scuole a prezzi alla portata delle  tasche  dello studente. I  vantaggi  che ne deriverebbero sarebbero  per entrambi :  Gli studenti , in tempo di crisi, non inciderebbero eccessivamente sul  bilancio  familiare e  si affezionerebbero sin da piccoli alla squadra della loro città, rafforzando  il nucleo del tifo che sostiene per tutta la partita la squadra.