ALCUNI AMICI DI REGGIO PRESENTI ALL'EUGANEO CI HANNO RIFERITO CHE..

 di Franco Cleopadre  articolo letto 3006 volte
© foto di Federico Gaetano
ALCUNI AMICI DI REGGIO PRESENTI ALL'EUGANEO  CI HANNO RIFERITO CHE..

Ai  Reggini  è noto il proverbio :  A CIRA SQUAGGHIA E U SANTU NON CAMINA ( La cera si scioglie e il Santo non cammina) .Il detto si addice benissimo all’attuale momento della Reggina.Di settimana in settimana attendiamo di vederla risorgere dalle ceneri  , ma di scalare  posizioni in classifica si ode solo, in lontananza,..  l’eco. Oggi, la  Reggina  dista 5 punti  dai play out e con questo andamento  difficilmente  riuscirà  a recuperare ( a cira squagghia…).

Il pareggio di Padova, se concretizzato  in tempi anteriori,  avrebbe avuto  diversa  accoglienza, ieri, ha lasciato l’amaro in bocca per entrambi i contendenti  e di ciò ne ha beneficiato il  Cittadella  che avendo pareggiato a Pescara vede immutato il vantaggio di un punto  per l’accesso ai play out.. Le squadre sono scese in campo per recuperare posizioni in classifica e  il desiderio di rifarsi di quanto accaduto la settimana precedente, con la sconfitta dei Calabresi in casa ad opera del Latina e   il pareggio dei Veneti a La Spezia quando già vincevano per 0-2.Ma questo è il calcio, che a differenza  dell’automobile, non basta pigiare il piede sull’acceleratore per andare  veloce.

L’acceleratore nel calcio funziona quando  interagiscono tra loro cinque  componentii : motivazione, testa , piedi, , cattiveria agonistica, capacità tecniche . Non tutte queste qualità sono possedute  da alcuni calciatori amaranto, per cui fin oggi abbiamo assistito a errori che alla fine pesano sulla classifica, sul futuro degli stessi calciatori ,sulla Società e non si può certamente escludere che possano incidere sul futuro del calcio a Reggio.
 

L’AUGURIO DELLA SIGNORA BONAZZOLI

La settimana scorsa la Signora  Giorgia, patavina di nascita , ha espresso pubblicamente l’augurio che sia il suo Padova che la Reggina si salvino. La ringraziamo. Così si esprime  : «Reggio Calabria rappresenta un pezzo della mia storia e del mio cuore. Ho lasciato lì tanti amici, compresa la figlia del presidente della Reggina Lillo Foti, che tra poco si sposa e mi ha chiesto di curarle l'evento. Padova, però, è la mia città e io, non me ne vogliano i supporter amaranto, oggi tiferò assolutamente per i colori biancoscudati».
 

IL FUTURO

Giovedi ci attende Palermo e sulla carta è una trasferta proibitiva, ma forse per questo  gli amaranto affronteranno l’incontro con minore tensione rispetto a quella evidenziata a Padova  L’amico Franco Caccamo presente all’Euganeo assieme a Rocco Musolino, è dell’idea   che la squadra si sente sempre   sotto scacco al Granillo o come afferma l’altro amico Antonio Latella  “ Partecipare significa avere contezza dei propri mezzi “


Ci appare superfluo  commentare le fasi della partita ,mentre rileviamo che :


1) Appaiono privi di fondamento le recriminazioni  del  pubblico patavino per l’assegnazione del calcio di rigore alla Reggina in quanto,  sulla punizione calciata da Dall’Oglio “ al bacio” per l’accorrente Lucioni,  Melchiorri si è disinteressato della palla ed in piena area di rigore si è “catapultato “ sul centrale difensivo amaranto , stendendolo a terra

2) A queste proteste ha fatto eco l’allenatore  Michele Serena, che nel dopo partita  ha dimenticato che al 36’, ovvero prima del calcio di rigore, Cuffa si era reso protagonista di un’entrata su Dall’Oglio, che era da rosso diretto e non da giallo, come deciso  da Pinzani…

3) Sembra che tra il predetto arbitro e il pubblico patavino ci fosse un conto aperto  e forse per questo, c’è stata nei suoi confronti, una contestazione quando ha assegnato il calcio di rigore alla Reggina.

4) Si potrebbe inquadrare in quest’ottica la mancanza di autorevolezza dello stesso arbitro, quando al 93 ‘ Rocchi è stato ammonito per fallo su Maicon  e protestando , sotto forma di sfida , ha appoggiato  la fronte contro quella del Direttore di gara.

5) Ieri abbiamo visto nella squadra una buona motivazione, ma in diverse occasioni hanno fatto difetto gli altri requisiti, con particolare riferimento alle capacità tecniche individuali. Una  caratteristica negativa che è emersa  ai nostri occhi, è stata la preoccupazione, specie per i difensori, di sbarazzarsi della palla, noncuranti di consegnarla all’avversario e quindi  farlo ripartire.

6) Si parla di palla scoperta  quando il portatore è in condizione di giocare la palla e di farlo con raziocinio. Ieri in più occasione ha fatto difetto questa qualità in quasi tutta la squadra, anche se tutti sono da lodare per non essersi scomposti dopo aver subito  il  primo e secondo goal .

7) Alcuni amici di Reggio, presenti all’Euganeo, ci hanno riferito che il pubblico  locale è stato veramente il  dodicesimo uomo in campo e non soltanto per  il  sostegno dato  alla squadra , ma anche per le intemperie  dimostrate  nei confronti  dei nostri giornalisti  in tribuna stampa. Dopo del calcio di rigore, sembra che  il termine terroni sia stato più volte ripetuto e siano volate bottigline, giornali accartocciati e quant’altro. Uno degli amici mi ricordava che forse il pubblico amaranto dovrebbe  sostenere con maggiore vigoria  la squadra in campo e non è escluso che Pinzani sia stato influenzato da questo atteggiamento.

8) La telecronaca di  Sky  è stata  trasmessa da una donna di nome Gaia che di… gaio… ha avuto solo il piacere di non riferire in cronaca  i bu,bu, diretti  dal settore estremo della  tribuna est nei confronti  di alcuni calciatori della Reggina.

9) Il Latina sul finire dell’incontro ha vinto a Reggio la settimana scorsa. Ieri la beffa si sarebbe ripetuta se Vantaggiato all’88’ non avesse colpito in pieno la traversa.

10) Caso Di Michele.Le immagini di Sky ci hanno fatto vedere un Di Michele nervoso all’atto della sostituzione. Gagliardi e Zanin hanno giustificato la sostituzione con la necessità di “ riequilibrare il centro campo”. La consideriamo una toppa, in quanto non condividiamo che proprio il capitano, dall’alto della sua esperienza, mandi questi segnali negativi alla squadra. Possiamo anche comprendere la sua voglia  di rendersi utile al massimo alla causa amaranto, ma “ vista l’aria che tira” ,la disciplina di squadra  viene prima delle aspettative  individuali.