A QUANDO L'ALTRA META' REGGINA 1914 ?

 di Franco Cleopadre  articolo letto 1153 volte
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
A QUANDO L'ALTRA META' REGGINA 1914 ?

La Reggina esce umiliata anche da Melfi,e se non si corre ai ripari  la lenta decadenza può scivolare fino alla definitiva scomparsa del calcio a Reggio. Dopo il salvataggio miracoloso del Supertifoso Mimmo Praticò e degli imprenditori locali che si sono uniti a Lui in questa opera di rinascita, non riusciamo a ipotizzare altri reggini pronti ad investire nel calcio. L’attuale dirigenza amaranto ha affrontato sacrifici non solo organizzativi ma anche economici, per ottenere il salto di categoria, e affidare la rinascita del calcio a Reggio a calciatori esperti

Fino a metà Ottobre, sembrava che l’obiettivo fosse stato raggiunto ma dopo un mese si è arrivati al punto che i pochi recatisi a Melfi, hanno preferito girare le spalle alla squadra all’atto del saluto finale.Inaudito : il passaggio dagli applausi ai fischi è allo sgarbo delle spalle girate, è stato breve. Nessuno avrebbe pensato che la squadra di Karel Zeman dalla zona play off nel volgere di brevissimo tempo sarebbe passata alla play out. Ma è pensabile che gli eroi di ieri siano diventati brocchi oggi ?

Quali  i problemi da risolvere ? E’ solo crisi di gioventù a bloccarne alcuni  ? Problema di modulo ? Qualche screzio tra i giocatori ? Qualche parola fuori luogo dell’allenatore, di qualche dirigente, del direttore generale? La mancata rotazione in formazione? Il pessimo contributo di qualcuno ? Il rinvio a Giugno di qualche rinnovo contrattuale? Quale il rapporto tra allenatore e squadra ? La o le risposte al direttore generale,Martino, responsabile unico,sin dall’anno scorso,del profilo tecnico.

Crediamo che lo stesso abbia avuto già un confronto con l’ambiente e dovrebbe essere lui  a individuarne le problematiche e trarne le conclusioni e… se non dovessero arrivare…suggeriamo al Presidente di creare un confessionale laico, come diceva il defunto mio amico e Preside, Renzo Iacopino, e al suo interno avere un franco colloquio con i calciatori per poterne formulare una diagnosi e susseguente terapia, isolando eventuali mele marce.

In molti, anche sui social network ,chiedono la testa dell’allenatore, ma noi non ce la sentiamo di sostenerli ,perché se fino a Caserta abbiamo visto bel gioco, questo si deve anche a qualche sua intuizione e probabilmente la Società, con la testa sulle spalle, non può permettersi di gravare il bilancio di un doppione.Tra l’altro,il Mr ha già dichiarato alla stampa che qualche cosa non va e questo discorso merita d’essere approfondito nella sede opportuna.

I problemi della squadra sono quelli iniziali o se ne sono aggiunti altri ?  Ieri lamentavamo la mancanza di tiri in porta, ma si vedeva gioco; la condizione atletica sorreggeva i singoli; il centrocampo era l’anima della squadra; si vedeva armonia in campo, con gli uomini che si aiutavano a vicenda; su ogni palla si avventavano tre/quattro; la difesa a parte le tre reti di Fondi ,era tra le meno perforate; c’era equilibrio nella differenza reti; tutti attendevamo il triplice fischio di chiusura per assistere allo spettacolo del saluto della squadra ai tifosi. Perchè fino ad  oggi è scesa in campo, solo la metà tra quelli che sono sul libro paga della società?

A Melfi abbiamo visto un buon Maisano e se non ci fosse stato Sala già dal primo tempo saremmo crollati. Nel secondo tempo abbiamo preso il primo goal quando la squadra stava producendo gioco, per cui da quel momento è apparsa incerottata ,il secondo lo consideriamo un colpo di fortuna balistico,mentre nel terzo il centrale preferito a Cucinotti s’è fatto bruciare nello scatto dall’attaccante lucano.