REGGINA - L'impronta Simionato
Uno dei segreti della Reggina del primo anno di Atzori, è stato senza dubbio lui. Sergente di ferro, polmoni d'acciaio, per molti "Prof", semplicemente Carlo Simionato.
Uno mica male, che ha corso accanto alla leggenda Pietro Mennea, argento nella 4x100 ai Mondiali di Helsinki, 1983.
Su di lui, Atzori punta tantissimo, oltre che a fidarsi ciecamente, tanto da volerlo con sè sin dalla sua primissima esperienza alla guida di una Prima Squadra.
E la Reggina di Atzori, stagione 2010-2011, ha portato in lungo e in largo il marchio di fabbrica rappresentato da Simionato. Al di là delle convinzioni mentali riconsegnate ai vari Bonazzoli, Tedesco o Rizzato, alcuni di essi reduci da una stagione orribile o destinati al declino di fine carriera, hanno dato il meglio e hanno fatto volare la Reggina.
Insomma, una Reggina con i polmoni marchiati Simionato.
Adesso,i destini del successo, al di là della qualità della squadra, passano tutti dal lavoro del campione di atletica leggera. Di certo, i calciatori non avranno molto per il quale divertirsi..
