BENTORNATO GIANLUCA IN QUESTO CALCIO SEMPRE PIU’ FRENETICO ED AGONISTICO
Siamo stati in molti a sostenere la candidatura di Gianluca Atzori come nuovo trainer amaranto, da quando la Dirigenza ha deciso di non confermare il “Salvatore della Patria 2012-2013 “, Bepi Pillon.
Assieme alle tante lettere dei tifosi e al giornalista Alfredo Pedullà, non abbiamo mai staccato la spina dal tecnico di Collepardo. Ci abbiamo creduto e anche Pedullà ha confermato di avere le idee chiare sul Calciomercato. Rispettiamo ampiamente la volontà di coloro che si sono espressi in maniera diversa, attraverso il nostro sondaggio ,e rivolgiamo loro , in nome del Centenario ,l’invito ad unirsi a noi, per remare TUTTI ASSIEME nella stessa direzione e verso. Totò diceva “ E’ la somma che fa il totale…”
La nostra fiducia, sull’uomo si è retta sempre su due capisaldi: il tecnico e lo psicologico.
Tecnicamente Atzori fa giocare la squadra in questo calcio moderno, sempre più frenetico ed agonistico. Per la fondamentale preparazione fisico atletica , si avvale , del ravennate Carlo Simionato, medaglia d’argento, con Pietro Mennea, ai campionati del mondo di velocità di Helsinki del 1983. Nelle due fasi di gioco, i suoi uomini si muovono con padronanza individuale e collettiva, ricercando e occupando bene gli spazi, senza farsi schiacciare nella propria metà campo, come abbiamo sofferto con l’ultima Reggina. Il centrocampo 2010-11, inizialmente povero di idee è divenuto più reattivo e propositivo, dopo il “ ritorno” di Tedesco. Con questo tecnico, Campagnacci, sia con la forza fisica, sia velocizzando l’azione ,si è dimostrato la spalla ideale per Bonazzoli, che in area si è fatto rispettare a suon di goal ,concludendo con 19 reti, la sua migliore stagione .
E’ partito con tante incognite Acerbi ,Laverone, Zizzari, Danti, Sarno, De Rose, Rizzo, ed è riuscito ad assemblarli e disputare i play off. Ha contato, tuttavia, su un ottimo portiere ,Cristian Puggioni , un buon Adejo e Rizzato, Costa che da difensore sinistro l’ha spostato al centro della difesa permettendogli il successivo trasferimento a Genova, sponda Sampdoria. Questo , per grandi linee, il tecnico Gianluca Atzori , del quale apprezziamo anche il principio che “la squadra non gioca per l’allenatore, ma per sé, per la Città e la Società”.
Psicologicamente sa intervenire a livello motivazionale e quindi creare il clima favorevole alla gara. Ma sa anche tenere amalgamato il gruppo, attraverso” il rispetto” ,come ha recentemente affermato . Anche le Signore Bonazzoli e Puggioni, hanno avuto parole di elogio nei suoi confronti ,per quanto riguarda gli ottimi rapporti all’interno del gruppo, anche fuori dal campo. Nella precedente esperienza reggina ha affermato,” chi rimane fuori dalla partita o va in tribuna, non è escluso per sempre ,ma lo deve intendere come un momento di pausa o di riflessione, per ritornare poi più motivato di prima". Gianluca conosce Reggio e l’ambiente sin dal 1996-97, quando disputò da difensore 24 partite ,legame che ha rinverdito con la Società e la tifoseria nel 2010.11 quale allenatore.
A fine anno le Società chiedono all’allenatore due bilanci :lo sportivo e l’ economico. Ritengo che Atzori abbia maturato a Reggio, saldi attivi per entrambi e noi tifosi non abbiamo respirato ,come quest’anno, aria di Lega Pro. L’anno scorso nel dare il benvenuto a Dionigi gli accreditai un” bonus fiducia del 40% “. Per, Atzori il “bonus” è del 75%, nella speranza ,parente prossimo di certezza,che Lui ed il suo Staff, s’impegneranno al massimo ,per portarlo a 100 e festeggiare assieme, squadra, società, tifosi , il centenario ed ENTRARE NELLA STORIA, AL DI LÀ DI CIÒ CHE TESTIMONIA IL CALENDARIO.
Alcuni ricordano gli esoneri di Catania, Sampdoria e La Spezia che figurano nel suo curriculo. Non dimentichiamo però che anche Lippi, Guidolin, Benitez , ecc, hanno subito esoneri e ciò non gli ha vietato di vincere successivamente il campionato del mondo, giocare in Europa o vincere l’Europa League. Pensare “positivo” non è delitto, pur non sottovalutando che le insidie ( guai fisici, cali di forma, arbitraggi, squalifiche, ecc ) non si possono escludere “ a priori “ ,anche se ci conforta l’idea che “ nelle radici di ieri, c’è già un po’ di futuro”.
A ciascuno, però, il suo ruolo. La Società ha dato il primo segnale con Atzori, cui farà seguito la campagna di rafforzamento .Ci sembrano molto eloquenti in tal senso, le parole dell’amico avvocato Riccardo Mauro quando afferma “… La società non deve dissipare con il mercato, il nuovo entusiasmo che sembra essere ritornato in città…”.
Il tifoso, sotto questo profilo ,farà solo un buco nell’acqua , se alla chiusura del mercato estivo imprecherà, per non aver preso questo o quello. Se vogliamo una squadra all’altezza, dovremo essere prima noi tifosi all’altezza, recandoci al Sant’Agata e facendo staccare almeno altri 3000 abbonamenti.
Ogni tifoso, tale non solo per definizione, ma anche per attaccamento alla maglia, si dovrà sentire coinvolto e compartecipe, nel Progetto del Centenario e ciò significherà non solo amare con i fatti la Reggina, ma dare alla Società gli strumenti per operare bene sul mercato. Senza sordi non si canta missa ( Senza soldi non si canta messa ).I pantofolai, i supercritici, i tecnici da bar, i cultori di “ u riciva ieu “ ( lo dicevo io ) coloro che sapevano tutto dall’inizio e gridano “Lillo vattene”, hanno la buona occasione per dimostrare che “ la ricreazione è finita” ed è arrivato il momento di scendere in campo, in trincea, in prima linea, tutti assieme, specie se poi si dovesse coronare il sogno di tanti reggini, noi compresi, di avere in squadra, il purosangue ,Fabio Caserta.
