BENTORNATO GIANLUCA IN QUESTO CALCIO SEMPRE PIU’ FRENETICO ED AGONISTICO

17.06.2013 11:07 di  Franco Cleopadre   vedi letture
BENTORNATO GIANLUCA IN QUESTO CALCIO SEMPRE PIU’ FRENETICO ED AGONISTICO
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Siamo stati in molti a sostenere la candidatura di Gianluca Atzori  come nuovo trainer amaranto, da quando  la Dirigenza  ha  deciso di non confermare  il  “Salvatore della Patria 2012-2013 “, Bepi Pillon.

Assieme alle tante lettere dei tifosi e al giornalista Alfredo Pedullà, non abbiamo  mai staccato la spina dal tecnico di Collepardo. Ci abbiamo creduto e anche Pedullà ha confermato di avere le idee chiare sul Calciomercato. Rispettiamo ampiamente la volontà di coloro che si sono espressi in maniera diversa, attraverso il nostro sondaggio ,e rivolgiamo loro , in nome del Centenario ,l’invito ad unirsi a noi, per remare TUTTI ASSIEME  nella stessa direzione e verso. Totò diceva “ E’ la somma che fa il totale…”

La nostra  fiducia, sull’uomo si è retta sempre su due capisaldi: il tecnico e lo psicologico.

Tecnicamente Atzori  fa  giocare la squadra in questo calcio moderno, sempre più frenetico ed agonistico. Per la fondamentale preparazione fisico atletica , si avvale , del  ravennate  Carlo Simionato, medaglia d’argento,  con Pietro Mennea, ai campionati del mondo  di velocità di Helsinki  del 1983. Nelle due fasi di gioco, i suoi uomini  si muovono  con padronanza  individuale  e collettiva, ricercando e occupando bene gli spazi, senza farsi schiacciare nella propria metà campo, come abbiamo sofferto con l’ultima Reggina. Il  centrocampo 2010-11, inizialmente  povero  di idee  è divenuto più reattivo e propositivo, dopo il “ ritorno” di Tedesco. Con questo tecnico, Campagnacci,  sia con la forza fisica, sia velocizzando  l’azione ,si è dimostrato la spalla ideale  per Bonazzoli, che in area si è fatto rispettare a suon di goal ,concludendo con 19 reti, la sua migliore  stagione .

E’ partito con tante incognite Acerbi ,Laverone, Zizzari, Danti, Sarno, De Rose, Rizzo, ed è riuscito ad assemblarli e disputare i play off. Ha contato, tuttavia, su un ottimo portiere ,Cristian Puggioni , un buon Adejo e Rizzato, Costa che da difensore sinistro l’ha  spostato al centro della difesa  permettendogli  il successivo trasferimento a Genova, sponda Sampdoria. Questo , per grandi linee, il tecnico Gianluca Atzori , del quale apprezziamo anche il  principio che “la squadra non gioca per l’allenatore, ma per sé, per la Città e la Società”.

Psicologicamente  sa intervenire a livello motivazionale e quindi creare il clima favorevole alla gara. Ma  sa  anche tenere  amalgamato il gruppo, attraverso” il rispetto” ,come ha  recentemente affermato .  Anche le Signore Bonazzoli e Puggioni, hanno avuto parole di elogio nei suoi confronti  ,per quanto riguarda gli ottimi rapporti all’interno del gruppo, anche fuori dal campo. Nella precedente  esperienza reggina ha affermato,” chi rimane fuori dalla partita o va in tribuna, non è escluso per sempre ,ma lo deve  intendere  come  un momento di pausa o di riflessione, per ritornare poi più motivato di prima". Gianluca conosce Reggio e l’ambiente  sin dal 1996-97, quando disputò da difensore 24 partite ,legame che ha rinverdito con la Società e la tifoseria  nel 2010.11 quale allenatore.

A fine anno le Società chiedono all’allenatore due bilanci :lo sportivo e l’ economico. Ritengo che Atzori abbia maturato a Reggio, saldi attivi per entrambi e noi tifosi non abbiamo respirato ,come quest’anno, aria di Lega Pro. L’anno scorso nel dare il benvenuto a Dionigi gli accreditai un” bonus fiducia del 40% “. Per, Atzori il “bonus”  è del 75%,  nella speranza ,parente prossimo di certezza,che Lui ed il suo Staff, s’impegneranno al  massimo ,per portarlo a 100  e festeggiare assieme, squadra, società, tifosi , il centenario ed ENTRARE NELLA STORIA, AL DI LÀ DI CIÒ CHE TESTIMONIA IL CALENDARIO.  

Alcuni ricordano  gli  esoneri di Catania, Sampdoria e La Spezia che figurano nel suo curriculo. Non dimentichiamo però che anche Lippi, Guidolin, Benitez , ecc, hanno subito esoneri e ciò non gli ha vietato di vincere successivamente il  campionato del mondo, giocare in Europa o vincere l’Europa League. Pensare “positivo” non è delitto, pur non sottovalutando che le insidie ( guai fisici, cali di forma, arbitraggi, squalifiche, ecc )  non si possono escludere “ a priori “ ,anche se ci conforta  l’idea che “ nelle radici di ieri, c’è  già un po’ di futuro”.

A ciascuno, però, il suo ruolo. La Società ha dato il primo segnale  con Atzori, cui farà seguito la campagna di rafforzamento .Ci sembrano molto eloquenti in tal senso, le parole dell’amico  avvocato  Riccardo Mauro  quando afferma “…  La società non deve dissipare con il mercato, il nuovo entusiasmo che sembra essere ritornato in città…”.
Il  tifoso, sotto questo profilo ,farà solo un buco nell’acqua , se alla chiusura del  mercato estivo imprecherà, per non aver preso questo o quello. Se vogliamo una squadra all’altezza, dovremo essere prima noi tifosi all’altezza, recandoci al Sant’Agata e facendo staccare almeno altri 3000 abbonamenti.
Ogni tifoso, tale non solo per definizione, ma anche per attaccamento alla maglia, si dovrà sentire coinvolto e compartecipe, nel Progetto del Centenario e  ciò significherà non solo amare con i fatti la Reggina, ma dare alla Società gli strumenti per operare bene sul  mercato. Senza sordi non si canta missa ( Senza soldi non si canta messa ).I pantofolai, i supercritici, i tecnici da bar, i cultori di  “ u riciva ieu “ ( lo dicevo io ) coloro che sapevano tutto dall’inizio e gridano “Lillo vattene”, hanno la buona occasione  per dimostrare che “ la ricreazione è finita” ed è arrivato il momento di scendere  in campo, in trincea, in prima linea, tutti assieme, specie se poi si dovesse coronare il sogno di tanti reggini, noi compresi, di avere  in squadra,  il  purosangue ,Fabio Caserta.