TECNICI A CONFRONTO - Pillon l'equilibrista, Moriero il motivatore

11.05.2013 18:43 di  Danilo Mancuso   vedi letture
TECNICI A CONFRONTO - Pillon l'equilibrista, Moriero il motivatore
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© foto di Federico Gaetano

PILLON 6

Istruzioni per l'uso: non badare all'estetica, ma solo alla pratica. Dopo una stagione in cui se ne son viste di tutti i colori, era arduo non capire che, oggi, contava solo il risultato. E se la vittoria è arrivata soltanto all'87' grazie alla prodezza del singolo, non si può certo storcere il naso. D'altronde tutte le componenti erano consapevoli che non sarebbe stata una passeggiata.

Le scelte. Il tecnico veneto opta per un 4-4-2 con poco brio e più equilibrio: emblematica la scelta di impiegare un terzino, D'Alessandro, come esterno alto a destra. In attacco il tandem Di Michele-Gerardi. Ma la Reggina nel primo tempo non riesce a rendersi pericolosa, al di là di qualche tentativo dalla distanza. L'ingresso di Fischnaller – tra i papabili titolari alla vigilia – al posto dell'acciaccato D'Alessandro al 36' è il miglior modo di fare di necessità virtù.

Nella ripresa la Reggina deve sbilanciarsi, ma rischia più volte di andare sotto, piuttosto che di passare in vantaggio. Grazie anche alle parate di Baiocco rimane in partita. Poi gioca costantemente nella metà campo del Grosseto. Al 71', Pillon decide di inserire Campagnacci, con la speranza che l'attaccante di Spello trovi il jolly, come a Cittadella. A fargli posto è l'unico attaccante di peso, Gerardi, considerato che la difesa ospite soffre più gli scambi rapidi palla al piede. La pressione della Reggina aumenta e nel finale arriva il gol vittoria di Di Michele, su punizione. Ora bisogna portare a termine l'impresa salvezza, non perdendo a Vicenza.

 

MORIERO 6

Complimenti al suo Grosseto, che sul piano dell'impegno non sembra affatto una squadra già retrocessa. Dopo aver fermato il Varese, la squadra toscana rischia di fare altrettanto con la Reggina. E se Piovaccari non si fosse messo d'impegno a dilapidare occasioni importanti, magari il tecnico leccese si sarebbe tolta la soddisfazione di espugnare il “Granillo”. Il sospetto è che se Camilli non lo avesse esonerato dopo poche giornate, il Grosseto avrebbe avuto maggiori chance di salvezza.

Le scelte. Moriero sceglie una mediana di qualità, con Brugman al fianco di Obodo; premia il giovane Coulibaly (autore del gol del pareggio a Varese), schierato dietro la punta Piovaccari; Foglio e Gimenez gli esterni alti.

Il Grosseto non concede nulla ai padroni di casa nel primo tempo e nella ripresa ha almeno due occasioni ghiotte per gelare il pubblico reggino. Poi inevitabilmente concede campo agli avversari e deve rintanarsi, cercando di pungere in contropiede. Non felicissima l'idea di richiamare in panca Piovaccari per far spazio a Donati al 72', cambio che dà meno pensieri a una Reggina protesa in attacco. Il Grosseto comunque tiene ed è una punizione a decidere il match.