E la Reggina vista nelle ultime gare, che fine ha fatto?
Primi caldi in questo sabato pomeriggio a Terni, così come in tanti altri stadi di B, quest'oggi. Ed è proprio in questi primi segnali reali di primavera che si consuma il piccolo "dramma" amaranto, al Liberati. Molti gli ex presenti oggi: Ceravolo e Ragusa su tutti. Gli amaranto oppongono al 3-5-2 dei padroni di casa un 3-4-1-2, con Sarno in appoggio dietro a Gerardi e Di Michele, in panchina quindi resta il numero 26 Comi.
L'avvio non è proprio dei migliori: la Reggina sembra già stanca e priva di idee. Al 15' Barillà prende il primo giallo del match mettendo la parola "out" al prossimo incontro infrasettimanale con il Sassuolo in casa, essendo in diffida. Il buongiorno si vede dal mattino ed al 21' succede quello che proprio non doveva succedere: Ceravolo ne salta due e complice in rimpallo su Adejo, innesta Litteri, che non sbaglia davanti a Baiocco e la mette sotto la traversa. È l'ottavo gol stagionale, del capocannoniere dei rossoverdi, e uno tra i più significativi, a causa dell'importanza e della delicatezza dell'incontro. La Reggina è già sotto, quindi, ed il peggio è, che non cambia registro. Al 29' prende il giallo anche Ragusa per un fallo su Sarno e due minuti dopo ancora Litteri e Ceravolo, che incontenibili, scambiano bene. Baiocco complice una deviazione smanaccia salvando gli amaranto dal due a zero secco. Invisibile il centrocampo e l'attacco amaranto per tutto il primo tempo. La Reggina non costruisce e finalizza pochissimo, solo due i tentavi da fuori di Gerardi per di più nettamente fuori misura. Il conto dei tiri in porta dopo la prima frazione di gioco è fin troppo esplicativo: Ternana 3, Reggina 0. Troppo brutta per essere vera la formazione amaranto che deve dare una svolta al match.
Secondo tempo: se possibile peggiore del primo almeno nei primi dieci minuti. Pillon sostituisce un quasi invisibile Antonazzo per Colucci a inizio ripresa, disponendo la squadra a 4, dietro. Poi buio: tra il 49' e il 51' l'inimmaginabile, giallo giustissimo per Gerardi, per un fallo di frustrazione in mezzo al campo, giallo per Masi su Di Michele, che già visibilmente nervoso nel primo tempo, si sfoga con una testata, davvero inutile, su Miglietta. Il verdetto è inequivocabile: rosso diretto per l'amaranto e giallo per Miglietta. L'impulsività di Di Michele porta la Reggina a giocare in dieci per tutto il
secondo tempo e non ci voleva proprio. Al 54' la Ternana sostituisce Litteri per far posto ad Alfageme, recuperato in extremis da un infortunio muscolare, mentre la Reggina un minuto dopo rileva Gerardi per far posto a Comi. Il numero 26 fa il suo, come sempre, dando un'impronta migliore a questo match disastroso. Al 59' su cross di Rizzato, Comi incorna il pallone ma non riesce ad inquadrare la porta. Solo con lui la Reggina si è finalmente portata in area rossoverde. Altro cambio al 61' per la Ternana, Carcuro rileva uno degli ex della partita, Ceravolo.
Il numero dei cartelli non accenna a fermarsi: al 69' Vitale mette le mani in faccia a Barillà, ma per La Penna è solo giallo. Qualche dubbio secondo noi sulla decisione arbitrale in questa circostanza. Al 70' ancora Ternana pericolosa, dopo una serie di tiri in area Vitale, manda sul fondo da buona posizione. La squadra ospite torna a farsi vedere solo al 79' con una punizione da buonissima posizione, rimediata dal solito Comi e calciata obiettivamente troppo lenta da Colucci. Facile quindi la parata di Brignoli. All'83' è ancora la Reggina a dire la sua: Barillà su punizione la mette sulla testa di Comi, che fa quello che può, ma il numero 22 rossoverde opera un miracolo e salva la porta della Ternana. I minuti di recupero per la prima frazione di gioco sono stati due. Quattro invece, quelli assegnati alla fine del secondo tempo. Di fatto il match per gli amaranto però si è chiuso ben prima del 94'. Da sottolineare gli altri due gialli rimediati dalla Reggina tra il 90' e il 94', rispettivamente ai danni di Ely e di Adejo, quest'ultimo diffidato salterà insieme a Barillà e Di Michele, la capolista, nella gara di martedì sera.
Inconcludente e sottotono: la Reggina vista oggi non fa ben sperare. Era uno scontro da non perdere assolutamente, questo di oggi a Terni. Era una gara da giocare con le unghie e con i denti, visto anche l'ostico prossimo turno per gli amaranto. Si blocca, quindi, la serie positiva data dalla cura Pillon, mentre la Reggina naviga ancora in bruttissime acque. Lo spettro dei play out non si allontana, lo stesso non può dirsi riguardo alle speranze. Salvezza ancora troppo lontana a soli sei turni dalla fine del campionato, play off e play out esclusi.
