Paoli: «Roma, attenta alla Reggina. Vi dico la mia su Casciani e Di Lorenzo...»
Come avvenuto qualche mese fa in occasione della sfida tra Roma e Reggina, categoria Allievi Nazionali, abbiamo sentito il collega di VoceGiallorossa, vicino all'ambienti del settore giovanile giallorosso, Alessandro Paoli, il quale ringraziamo per la disponibilità mostrata nel presentarci la sfida Primavera di domani tra Reggina e Roma.
Sabato la Roma sarà ospite della Reggina. All'andata finì 4-1: pensi a una gara "senza storia"?
«Non credo che sarà una gara senza storia in favore dei giallorossi. Il risultato dell'andata è stato figlio di un inizio di campionato dove, sia la Roma sia la Reggina, stavano attraversando una fase di rodaggio. Un girone dopo, come recita la classifica, il distacco tra i giallorossi e gli amaranto è di appena 5 punti. Questa partita è fondamentale per la Roma per non perdere altro contatto con le prime mentre per la Reggina è l'occasione di avvicinarsi al 5° posto, che potrebbe valere la chance dei play-off. Mi aspetto un match equilibrato con la Reggina che ha dalla sua il fattore ambientale.»
Gli obiettivi di mercato della Roma in questa sessione e dove deve migliorare la squadra di De Rossi?
«La Roma non ha obiettivi specifici di mercato attualmente. Sabatini e Massara hanno costruito una buona squadra, lontana parente però della schiacciasassi vista nelle ultime due stagioni, ma comunque valida. L'unico appunto che mi permetto di fare è che la presenza di troppi stranieri ha tolto a questa formazione l'anima "romana&romanista" che le permetteva di dare quel qualcosa in più in campo. Inoltre, conti alla mano, sono stati spesi moltissimi soldi per dei calciatori che probabilmente non li meritavano. Nelle scorse stagioni questo non avveniva o avveniva meno.»
La Reggina, invece, vista a Trigoria che impressione ti ha dato e come reputi il cammino fin qui della formazione di Cevoli?
«La Reggina è una buonissima squadra. Cevoli sta facendo un lavoro davvero ottimo considerando anche il materiale umano a disposizione. La fase di rodaggio di cui parlavo prima è stata un pochino più lunga per la sua squadra, ma dalla 6a Giornata in poi ho notato nella Reggina ha assunto una maggiore sicurezza nei propri mezzi e trovato una continuità di rendimento positiva.»
Si parlava un gran bene di Casciani. Poi la Roma lo ha svincolato ed è stato in prova, nell'ultimo mese, con la Reggina che non lo ha ingaggiato. Come mai questa parabola discendente?
«Casciani è un ragazzo dalle grandi qualità che, per una serie di ragioni, ha perso la tranquillità mentale che gli permetteva di esprimersi al meglio. Nella scorsa stagione, sotto la guida di Sandro Tovalieri nella categoria Allievi Nazionali Serie A e B, ha offerto un rendimento altalenante, come accaduto quest'anno in Primavera a Lanciano, il che porta società, come appunto la Reggina, ad avere perplessità nell'ingaggiarlo. Tutto ciò mi dispiace perché credo che un '95 con le sue qualità possa ancora dire la sua in Primavera, magari non nella Roma, ma in altre realtà probabilmente sì.»
In qualità di direttore di TuttoNazionali.com sei stato a vedere il triangolare a Coverciano mercoledì. Cosa ne pensi di Giovanni Di Lorenzo difensore di proprietà della Reggina attualmente in prestito al Cuneo?
«Di Lorenzo mi ha impressionato positivamente. Contro l'U19 ha offerto una prestazione davvero convincente, dove ha mostrato grande attenzione in fase difensiva ed un carattere da vero leader. Inoltre ha realizzo l'1-0 dell'U20 contro l'U19 risolvendo una mischia in area, sintomo che nelle proiezioni offensive possiede un discreto senso del gol e freddezza sotto porta. Francamente mi è piaciuto molto anche se, per come sono abituato io, vorrei vederlo in più circostanze e con tipologie di avversari differenti per farmi un'idea completa del potenziale del calciatore. L'ho visto molto nel Settore Giovanile tra Lucchese e Reggina, ma pochissimo in Lega Pro con la maglia del Cuneo. Chi mi conosce sa che passo gran parte del mio tempo a visionare partite del Settore Giovanile, quindi ci sta che segua meno la Lega Pro (ride, ndr).»
