BREDA IN CONFERENZA STAMPA: «Non bisogna scendere in campo solo per timbrare il cartellino...»
Roberto Breda è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla gara sul campo del Sassuolo:
Possibile esordio per qualche ragazzo della Primavera: «Crescere i ragazzi non è facile, perché ci sono mille componenti. Quando si fanno certe scelte, c'è il fatto del merito, ma anche un fatto di valorizzazione. Quello della Primavera è un gruppo competitivo, che può dare soddisfazioni alla squadra. Quando ero calciatore, avevo bisogno di un certo tipo di comportamento. E' una fase delicata dell'età e i meccanismi psicologici sono particolari. Ho visto poche partite della Primavera, ma alcuni di loro si sono allenati con noi e si stanno allenando con grande professionalità. Maicon ha fatto il suo esordio nel modo giusto, con buona personalità. Bisogna cercare di fare delle scelte, che magari possono sembrare ingiuste, ma che hanno un obiettivo a medio lungo termine».
«D'Alessandro ha recuperato e sta bene».
Lo sfogo di Alessio Viola nel post Cittadella, visto da Breda: «Oltre ad Alessio, anche De Rose e Castiglia richiedono spazio ed è legittimo, come sono legittime le scelte del tecnico. Sta a loro guadagnarsi le loro chance. Alessio è un grande ragazzo ed un ottimo professionista e il suo atteggiamento ha fatto si che venisse preso in considerazione. Un calciatore non deve dire di voler più spazio, perchè lo spazio se lo può prendere dimostrando sul campo, continuamente».
«Futuro? Non ho avuto alcun incontro con la società. Leggo i giornali, ma comunque non spettano a me certe scelte. Io faccio si che siano le società a cercarmi per ciò che dimostro sul campo. Io cerco solo di usare le energie per fare bene negli allenamenti e nelle ultime partite».
Non tutti avranno i giusti stimoli: «Si poteva mollare dopo la partita con la Sampdoria, perchè dopo il mio ritorno ci credevamo molto. Il ko contro il Verona è stata una bella batosta. Una persona non può cullarsi su quello fatto, ma deve trovare nuovi stimoli. Qualche calciatore non ci crederà, qualcun'altro si. Non bisogna semplicemente scendere in campo per timbrare il cartellino. Spero ci siano calciatori che non si limitano a questo, ma abbiano un atteggiamento positivo».
